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Domenica 22 Ottobre 2017 | 23:11

la lunga estate salentina

Settembre, il turista cambia
è tempo di famiglie e stranieri

Vergine: «Le presenze in spiaggia si dimezzano, ma si lavora bene fino al 25»

pescoluse

di EMANUELA TOMMASI

Si chiude con le notti fracassone e le giornate spumeggianti, via alle vacanze di relax e quiete. L’ultima domenica di agosto segna una decisa inversione della villeggiatura nel Salento.

Il cambiamento è cominciato sabato mattina, con un vero e proprio esodo da Gallipoli e dal litorale jonico che ha letteralmente paralizzato per ore la statale 101, in particolare gli svincoli per la tangenziale Ovest di Lecce. È stato necessario l’intervento della polizia stradale che ha indirizzato la circolazione - a intervalli - anche sulla Est, in maniera da decongestionare l’arteria.

Lungo la costa (anche quella adriatica), ora, sono rimaste le famiglie (soprattutto quelle con bambini piccoli, non condizionate dall’inizio della scuola), le coppie senza figli, i pensionati. Questi ultimi sono soprattutto stranieri, i quali sembra apprezzino meglio di tutti l’atmosfera di settembre (ed anche di ottobre). Tra l’altro, il tempo dovrebbe essere stabile, con sole e caldo, almeno sino al 10 settembre, secondo le previsioni degli esperti.

«Ora cominciano quelle che vengono chiamate “vacanze intelligenti” - conferma Mauro Della Valle, presidente di Federbalneari Salento e vice presidente nazionale - È innegabile che riguardano un target privilegiato di persone, che possono permettersi di stare in spiagge e posti non più affollati e spendere anche meno». Gli stabilimenti, ricorda Della Valle, resteranno aperti, per ordinanza regionale, fino alla prossima domenica, 3 settembre. «Poi, ciascuno si regolerà in base alle esigenze individuali - fa sapere - valutando quando e se chiudere». I lidi, infatti, possono rimanere aperti tutto l’anno, diversificando offerte e servizi. «Dal 4 settembre, per esempio, non c’è l’obbligo del soccorso a mare e, dunque, della presenza del bagnino - spiega - Però restano strutture, attrezzi e altri servizi».

«A settembre paga il buon lavoro di giugno - fa sapere Vito Vergine, presidente provinciale Sib-Confcommercio - Generalmente, infatti, chi ha fatto un buon soggiorno a giugno, invoglia parenti ed amici a venire, a settembre. Comunque, le presenze dell’ultimo mese dell’estate sono circa la metà rispetto alla stagione. Solitamente, se c’è bel tempo, in spiaggia si lavora bene fino al 25 settembre».

Vergine tiene ad evidenziare un aspetto del successo dell’estate salentina. «C’è stato un buon flusso di calabresi e siciliani - fa sapere - Belle famiglie, bei ragazzi. Il fatto sorprende, positivamente per noi salentini, proprio perché Sicilia e Calabria non difettano di spiagge e posti magnifici. È un ottimo segnale». Le strutture, si diceva, possono rimanere in piedi tutto l’anno. «Negli ultimi 5 anni noi, come tanti altri, abbiamo mantenuto lo stabilimento aperto - dice Vergine - Ma, ogni volta, l’autorizzazione diventa un’impresa, perché continuano le discrepanze tra ciò che chiede la Regione e quanto indica la Soprintendenza. Speriamo che presto la burocrazia finisca di ostacolare, se non impedire, le attività imprenditoriali, compromettendo lo sviluppo dell’economia del territorio».

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