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Venerdì 24 Novembre 2017 | 23:22

l'infezione

Seu, sta migliorando
la bimba francese

I sintomi sono comunemente diarrea emorragica, vomito, intenso dolore addominale, sonnolenza ai quali bisogna fare molta attenzione. Attenzione agli alimenti prodotti con latte non ben pastorizzato

Seu, sta migliorandola bimba francese

di ONOFRIO BRUNO

BARI - Sono in via di miglioramento le condizioni della piccola francese, ricoverata all’ospedale «Giovanni XXIII» di Bari con Seu accertata, dopo aver accusato i sintomi mentre era in vacanza con la famiglia in Salento. Due giorni fa la sindrome emolitica-uremica ha fatto un’altra vittima. Una bimba di due anni di Corato che il giorno prima era arrivata in ospedale in gravi condizioni: oggi alle 17 si svolgeranno i funerali nella Chiesa Matrice del suo paese. A giugno, invece, era morta Vittoria, un anno e quattro mesi, di Altamura.

Al momento non risultano altri casi di ricovero. La nefrologia pediatrica dell’ospedale barese è il centro di riferimento per la Puglia ed è inserita nel Registro nazionale dell’Istituto superiore di sanità per la sorveglianza della Seu. Una tossinfezione molto pericolosa.

«L’evento morte, anche se in termini percentuali è dell’1-2 per cento, è una delle conseguenze possibili della Seu. Quest’anno, purtroppo, abbiamo avuto due casi sfavorevoli con andamento precipitoso, a distanza ravvicinata», dice Mario Giordano, responsabile della Nefrologia pediatrica del «Giovanni XXIII». «Una volta accertata, la Seu - spiega - è una malattia con un percorso terapeutico obbligato di sostegno. Non abbiamo qualcosa che agisce sulla causa. Invece possiamo intervenire, appunto, con i sistemi di sostegno; vale a dire la dialisi per l’insufficienza renale acuta o i farmaci qualora si presentano complicanze cardiache o neurologiche. Quando i genitori arrivano in ospedale, noi spieghiamo subito quali possano essere le conseguenze della Seu che può provocare danni invalidanti e portare anche al decesso».

«Allo stato attuale non c’è alcuna evidenza di un rischio epidemico. Rimangono comunque tutte le raccomandazioni del caso ed anche la procedura d’urgenza nei pronto soccorso e nei reparti di pediatria nel caso in cui un bambino presenti dei segni clinici che possano far sospettare la Seu». Così il direttore generale della Asl di Bari, Vito Montanaro, in costante contatto con il Dipartimento di prevenzione. «La Seu deriva dall’ingerimento di alimenti contaminati - dice - e le nostre raccomandazioni sono le stesse di tre mesi fa. Inoltre è in atto ancora la procedura di allerta presso i pronto soccorso ed i reparti di Pediatria in modo che vi sia un’attenzione particolare su casi anche lievi di gastroenterite emorragica, in tutte le classi di età, per monitorare l’insorgenza di eventuali nuovi casi e trattarli precocemente. In tali situazioni - aggiunge Montanaro - vengono informati in modo concomitante l’ospedale Giovanni XXIII, l’Osservatorio Epidemiologico ed il Ministero della Salute e si dispone il ricovero».

I sintomi sono comunemente diarrea emorragica, vomito, intenso dolore addominale, sonnolenza ai quali bisogna fare molta attenzione.

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