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Martedì 12 Dicembre 2017 | 22:58

conto alla rovescia

Una Notte della Taranta
nel segno della Pace
Gualazzi: spettacolo unico

Una Notte della Tarantanel segno della PaceGualazzi: spettacolo unico

MELPIGNANO (LECCE) - «Identità, condivisione e pace» caratterizzeranno La Notte della Taranta che domani sera a Melpignano (Lecce), dove sono attese 200mila persone, celebrerà il suo ventesimo anniversario con il Concertone affidato alla direzione del maestro Raphael Gualazzi. «Sarà un evento unico e la sfida più grande sarà smettere di suonare e scendere dal palco», ha promesso il cantautore oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento. Con lui, a dare vita alla tradizionale pizzica per cinque ore di musica e 45 brani, ci saranno le voci della star del jazz Gregory Porter, vincitore di due Grammy; quella della statunitense Suzanne Vega e dell’israeliana Yael Deckelbaum. Ospiti anche gli italiani Boomdabash. Ai 21 componenti dell’Orchestra Popolare si uniranno invece il chitarrista di David Bowie, Gerry Leonard; il sassofonista dei Rolling Stones, Tim Ries; e il percussionista cubano Pedrito Martinez. Mentre la prima ballerina della Scala, la salentina Nicoletta Manni, danzerà sulle coreografie di Luciano Cannito che dirigerà anche il Corpo di ballo ufficiale.

E se parlando di futuro il direttore artistico de La Notte della Taranta, Daniele Durante, immagina di chiamare anche Mick Jagger e annuncia che Fiorella Mannoia inciderà il brano 'Lu zinzale', non nasconde la volontà di difendere la tradizione che trova però la sua forza nella condivisione con sonorità e stili di tutto il mondo. Per questo Gualazzi ha lavorato a un repertorio in cui «sarà la pizzica a portare tutti noi verso se stessa», e un altro «più contaminato dal mio amore per la musica afro-americana - sottolinea il musicista - in cui trasporterò, nella ipnosi della Taranta, le influenze che questi ritmi hanno avuto sulla musica jazz».
Anche per il baritono Porter è fondamentale lo «scambio interculturale che questa manifestazione esprime con il rispetto reciproco di ognuno». Del resto, «preservare le radici vuol dire ascendere», aggiunge Suzanne Vega che interpreterà anche una versione 'pizzicata' della sua celebre 'Luka'. Mentre un pensiero alle «sfide contro il terrorismo e la paura» lo rivolge Deckelbaum, autrice de 'La preghiera delle madri', il brano nato anche per dare voce al movimento di 25mila donne ebree e musulmane che si battono per la fine del conflitto tra Israele e Palestina. Sulle note di questa canzone si esibirà l’ètolile salentina Manni, «orgogliosa di poter unire la danza classica a quella delle sue origini».

Proprio la pace è il tema di questa edizione de La Notte della Taranta per cui sono state predisposte imponenti misure di sicurezza, rafforzate dopo i recenti attentati, con circa mille uomini in campo tra agenti delle forze dell’Ordine, steward e uomini della protezione civile. E domani alle 21, dopo il minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime del terrorismo, verrà letto un messaggio con cui Dario Solesin, fratello di Valeria, la ricercatrice italiana uccisa nel 2015 nell’attentato al Bataclan di Parigi, si schiera apertamente contro la paura: «Continueremo a ballare, a cantare e a vivere il mondo - afferma Dario - perché non cancellerete il nostro sorriso e la nostra voglia di vivere». Anche il governatore Michele Emiliano evidenzia la «pretesa» della Puglia «di cambiare il mondo» perché «siamo una terra che difende la bellezza e il dialogo tra le religioni e le culture: siamo uomini e donne con enormi limiti - conclude - ma che non hanno paura neanche in un momento come questo». (di Vincenzo Chiumarulo, ANSA) 

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