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Domenica 24 Settembre 2017 | 21:16

sicurezza

Eventi nel Salento
è allerta antiterrorismo

Dopo la tragedia di Barcellona oggi e domani incontri in Prefettura in vista di Sant'Oronzo e Notte della Taranta

Notte della taranta

di TIZIANA COLLUTO

Grandi fioriere e blocchi di cemento lungo i corsi, a tutela del passeggio; metal detector e sistemi di filtraggio, a protezione dei grandi eventi. L’eco dell’attentato terroristico di giovedì sulla rambla di Barcellona arriva forte nel Salento e fa alzare il livello di allerta. Oggi e domani in Prefettura, a Lecce, si terranno i vertici per mettere a punto i presidi di sicurezza in vista della Notte della Taranta e della festa di Sant’Oronzo. Sabato scorso, invece, un comitato d’emergenza è stato convocato con tutti i sindaci dei Comuni che ospiteranno le manifestazioni maggiormente rilevanti.

«Ai primi cittadini - spiega il prefetto Claudio Palomba - ho detto che laddove dovessero emergere particolari criticità, indipendentemente dalla capienza, è opportuno che ce ne diano notizia. Manderemo la commissione provinciale di pubblico spettacolo a svolgere delle verifiche. Ho dato anche indicazioni ai sindaci affinché nei luoghi di maggiore afflusso, specie corsi e luoghi dedicati al passeggio, provvedano a installare impedimenti specifici, come blocchi di cemento. Sono preferibili le fioriere, perché vogliamo evitare di dare un’immagine che potrebbe urtare sensibilità. Ora, però, l’aspetto sicurezza ha la prevalenza su tutto il resto».

Si cerca di non militarizzare i centri a maggiore afflusso turistico, Lecce, Gallipoli e Otranto in primis. E si tenta di non soffocare gli appuntamenti-clou di questa ultima parte dell’estate salentina.

Per la Notte della Taranta di sabato prossimo, a Melpignano, saranno implementati i presidi, che già sono stati previsti per tutte le tappe dei concerti del festival itinerante: sistemi di accesso e deflusso, filtraggio e prefiltraggio, oltre a controlli con il metal detector. Per la festa patronale del capoluogo salentino, in programma tra giovedì e sabato prossimi, attenzione diversa tra processione e intrattenimenti nel centro storico. L’approccio, infatti, è differenziato, a seconda degli indici di rischio, dipendenti dalla possibile affluenza e dalla distinzione tra eventi dinamici, che si snodano lungo più strade, e quelli statici, concentrati in un solo luogo.

«Ogni evento ha una sua tipologia e si svolge in ambiti diversi. Pertanto - continua Palomba - deve avere proprie misure di sicurezza, connotate e calibrate a seconda della specificità. È per questo che dopo un esame generale in sede di conferenza permanente, a seconda della capienza prevista e sulla scorta delle indicazioni che emergono e dei progetti esaminati, si procede poi con il sopralluogo della commissione provinciale o comunale di vigilanza».

Dopo il presunto messaggio dell’Isis di un prossimo attacco in Italia, nonostante le rassicurazioni del Ministero dell’Interno, la paura rischia di trasformarsi in psicosi. Il prefetto Palomba invita alla calma: «Non abbiamo segnali specifici nel nostro territorio, stiamo garantendo il massimo sforzo possibile, abbiamo rafforzato il presidio sul territorio. Viglieremo con maggiore attenzione per assicurare la massima tranquillità in questo ultimo periodo estivo. In questo aiutano molto le sinergie tra forze dell’ordine, polizie locali e amministrazioni».

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