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Sabato 25 Novembre 2017 | 03:04

brutale violenza

Bitonto, ragazzo ucciso a coltellate dopo un incidente: fermato 68enne

La vittima era andato a prendere la fidanzata ed è rimasto coinvolto in un piccolo incidente. L'aggressore era a bordo di una terza auto. Sindaco sospende manifestazioni

Bitonto

Il luogo dell'omicidio e la vittima (foto Luca Turi)

BITONTO - Una lite per un banale tamponamento, due auto che si sono toccate e un ragazzo di 25 anni, Giuseppe Muscatelli, che viene accoltellato e perde la vita mentre viene portato in ospedale. Non sembra esserci un senso al diverbio per futili motivi che è costato la vita mercoledì mattina verso l'ora di pranzo ad un ragazzo a Bitonto. La lite è degenerata e un 68enne, Gaetano Sesto, netturbino in pensione, ha estratto un coltello e ha colpito il giovane per poi fuggire. Il ragazzo soccorso da alcuni passanti è stato trasportato all'ospedale San Paolo ma è stato impossibile salvarlo.

Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, tutto sarebbe scaturito da un tamponamento tra due auto nel centro abitato del paese, all’incrocio tra via Garibaldi e via Verdi. Secondo le prime notizie, sembra che il giovane fosse andato a prendere la fidanzata che lavora come commessa in un negozio del centro di Bitonto. 

Dopo il tamponamento i conducenti delle auto avrebbero spostato le vetture per verificare i danni e uno dei due avrebbe messo il veicolo di traverso. A quel punto sarebbe sopraggiunto il 68enne a bordo di un’auto di colore scuro che avrebbe litigato con il conducente dell’auto posta di traverso sulla carreggiata. L’uomo avrebbe inveito protestando per l'ostacolo creato dall'auto del giovane: all’improvviso, avrebbe estratto un coltello colpendo al torace destro il 25enne, il quale avrebbe compiuto alcuni passi prima di chiedere aiuto ai passanti. Il giovane è stato trasportato all’ospedale San Paolo di Bari, ma per lui non c'è stato nulla da fare. 

Il presunto omicida si sarebbe allontanato subito dopo l'aggressione, ma poche ore dopo è stato fermato dai carabinieri e interrogato fino a notte. L'uomo avrebbe ammesso le sue responsabilità: la presunta arma del delitto è stata sequestrata nell’abitazione del 68enne; sequestrati anche gli abiti che l'uomo avrebbe indossato al momento dell’aggressione e la sua auto, una Fiat Palio, così come è stata sequestrata la vettura della vittima, una Fiat Punto. Ad incastrare il presunto omicida ci sarebbero, tra l’altro, le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona in cui è avvenuta l’aggressione.

Sulla dinamica del delitto, invece, potrebbe aver reagito durante una colluttazione il 68enne Gaetano Sesto. I carabinieri, coordinati dal pm di turno Larissa Catella, stanno verificando la versione fornita da alcuni testimoni oculari che avrebbero riferito di una colluttazione nella quale la vittima avrebbe aggredito con un pugno l’anziano provocandone la reazione. Il 68enne avrebbe quindi estratto un coltellino - poi ritrovato a casa dell’anziano - colpendo il ragazzo al torace. Il magistrato disporrà l’autopsia entro la fine della settimana e chiederà nelle prossime ore la convalida del fermo dinanzi al gip.

Sgomento il sindaco. «Credo che il limite alla barbarie sia stato eliminato insieme alla coscienza di chi non ha intenzione di riflettere, ma solo di strumentalizzare, qualsiasi dramma che sconvolge la nostra Comunità - ha scritto il sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio sulla sua pagina facebook -. Aspetto quanto vorranno o potranno riferire le forze dell'ordine su quanto accaduto. Intanto vogliamo chiedere rispetto per il dolore di una famiglia di una giovane vita bitontina. Ci stringiamo intorno a loro sperando di poter supportarla, per quanto possibile, in un momento così buio per tutti noi».

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Commenti all'articolo

  • Lucky

    17 Agosto 2017 - 09:09

    Ci vorrebbe la stessa fine per questo 68enne perché chi si comporta così non è degno della vita

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  • revisore

    17 Agosto 2017 - 09:09

    Possibile che l'altro automobilista coinvolto nel tamponamento non abbia visto nulla?Era già andato via?Dietro l'auto dell'omicida non vi era nessun'altra autovettura ?Insomma nessuno ha potuto rilevare la targa?

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  • Lucky

    16 Agosto 2017 - 17:05

    Il limite alle barbarie purtroppo non c'è . Ne sentiamo una al giorno se non più.....tamponamenti da parte di ragazzi ubriachi,pazzi con coltelli.....l'inciviltà oramai domina sovrana e tocca a chi civile è cercare di sovrastarla,a cominciare dalle autorità e dunque da pene SICURE E SEVERE.

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