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Domenica 24 Settembre 2017 | 21:18

manfredonia

Coppia di cicogne bianche
riesce a riprendere il volo

cicogne

MANFREDONIA - Una coppia di cicogne bianche, che nei giorni scorsi era stata avvistata aggirarsi tra le strade di Manfredonia, è riuscita, grazie all'aiuto di un privato cittadino, volontari Lipu e Vigilu urbani a riprendere il volo. 
«Gli animali - si legge in un comunicato Lipu Puglia - sono stati “spinti” nel vicino giardino del sig. Pasquale Rignanese, la cui disponibilità è stata provvidenziale, permettendo agli animali di bere e alimentarsi ma soprattutto di riposare durante la notte senza disturbi. Intorno alle 9 del giorno successivo le due cicogne hanno ripreso il volo sfruttando le correnti termiche della città e, questa volta, tutto si è concluso per il meglio. Al sig. Rignanese “amico” delle cicogne, nonché al personale della Polizia locale di Manfredonia, in particolare al Tenente D’Anzeris, va la sincera riconoscenza della Lipu. Un grazie va anche ai tanti manfredoniani che hanno manifestato la loro sensibilità, contattando la Lipu preoccupati che alle cicogne non succedesse nulla».

Le due cicogne di Manfredonia non sono stati gli unici esemplari avvistati sul Gargano in questi giorni, forse costretti dal mal tempo a soste forzate nel territorio durante la loro migrazione.
Nel caso della coppia di Manfredonia si tratta con tutta probabilità - evidenzia in una nota il Centro studi naturalistici - di esemplari nati quest’anno a Lago Salso o nelle immediate vicinanze che, prima di intraprendere la lunga migrazione annuale verso l’Africa, si sono attardati ad esplorare i dintorni. Altri incontri ravvicinati sono avvenuti nei giorni precedenti anche a Pugnochiuso (Foggia). La sempre più frequente presenza di cicogne a Manfredonia è il risultato di un progetto di ripopolamento avviato oltre un decennio fa dal Centro studi naturalistici Onlus.

La felice conclusione del viaggio delle due cicogne ha offerto alla Lipu l'occasione per sottolineare che «gli animali selvatici rinvenuti, feriti o in difficoltà, dovrebbero essere conferiti alla Polizia municipale competente per territorio che a sua volta dovrebbe provvedere al trasferimento verso il più vicino Centro di prima accoglienza. Purtroppo la chiusura del Centro di prima accoglienza per la fauna selvatica in difficoltà, presso il lago Salso ha reso più difficile gli interventi: venuto meno questo riferimento, la destinazione più “vicina” (a 130 km) diventa quella del Centro di Recupero della Regione a Bitetto (Bari)».  

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