Cerca

Sabato 19 Agosto 2017 | 22:37

L’idea di un gruppo di ricerca del Politecnico di Bari

Una chicca per l'arredamento
amplificatore per smartphone
realizzato con la pietra pugliese

Una chicca per l'arredamento amplificatore per smartphone  realizzato con la pietra pugliese

BARI - Indistruttibile, ecosostenibile, acusticamente perfetto. Sembra un oggetto di arredamento (è anche quello), invece è un amplificatore per smartphone realizzato con la pietra pugliese. L’idea è di un gruppo di ricerca del corso di laurea in Disegno Industriale del Politecnico di Bari, frutto di un’attività di laboratorio che mixa tradizione e tecnologia, riuscendo a fare innovazione anche con materiali antichi.

Pietra e ceramica, questi i due elementi preferiti, sono stati trasformati in vasi ornamentali, lampade, vassoi e piatti da portata, portapenne e molto altro. I risultati della ricerca vengono presentati in questi giorni nella Galleria dei Due Mari a Gallipoli, dove si svolge fino al 20 agosto prossimo “Expo Salento”, rassegna dedicata all’arte, al design e all’architettura d’avanguardia made in Puglia, promossa dalla sede locale dell’Archeoclub d’Italia (qui il programma completo).

Tra gli espositori, una ventina di laureandi del Politecnico barese espongono i frutti delle loro tesi. Un’intera sezione, nello stand del Politecnico a Gallipoli, è dedicata ai manufatti realizzati durante un tirocinio svolto nella storica bottega dei ceramisti Vestita, a Grottaglie. «In questi oggetti si può leggere il tentativo di innovazione del prodotto ceramico attraverso la ridefinizione di modelli decorativi, sviluppati in ambiente digitale, e riprodotti con differenti tecniche tradizionali» dice la professoressa Annalisa Di Roma, che coordina lo staff di ricerca insieme con i colleghi Vincenzo Minenna, Alessandra Scarcelli e Giovanni Pappalettera.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Paraponziponzipo

    14 Agosto 2017 - 20:08

    Le eccellenze in mostra a EXPO Salento in Gallipoli, Galleria dei due Mari, Rampa Castello

    Rispondi

Altri articoli dalla sezione