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Mercoledì 16 Agosto 2017 | 19:14

La denuncia

Ruvo, l'aiuta e la violenta
vittima una 28enne

UN uomo, sui 50 anni, si è prestato per aiutarla ad aprire il portone del suo locale e poi ha approfittato di lei

Ruvo, l'aiuta e la violentavittima una 28enne

ENRICA D'ACCIO'

Un’altra storia di violenza sessuale arriva dalla provincia. Una storia che non rientra nello standard della violenza domestica e che, forse proprio per questo, è ancora più allarmante.

La testimonianza giunge da un persona vicina alla sfortunata protagonista della vicenda, che ha deciso di raccontare tutto anche per mettere in guardia potenziali vittime dall’aggressore ancora a piede libero. Il fattaccio si è consumato nel primo pomeriggio di sabato, in una zona centrale di Ruvo. La vittima è una 28enne ruvese, disoccupata, che cercava di aprire il portone di un piccolo locale, di proprietà, che la sua famiglia occasionalmente dà in affitto. Data l’ora e il gran caldo, la donna non riesce ad aprire il portone arroventato. Decide quindi di chiedere aiuto ad un passante, che aveva visto da poco uscire da un altro locale commerciale, poco distante dal suo. I due, ha dichiarato la vittima ai carabinieri, non si erano mai incrociati in precedenza.

L’uomo, distinto, chiaro di carnagione e abbronzato, poco meno che cinquantenne, si mette a disposizione e riesce ad aprire il portone. La donna, quindi, ringrazia ed entra nel locale ma si accorge che l’uomo è rimasto sull’uscio. La mano, le spiega l’uomo, è rimasta scottata dal ferro arroventato. La donna, pure impacciata dall’imbarazzo, propone all’uomo di entrare nel locale e di mettere la mano sotto l’acqua corrente di un lavandino. Il gesto di gentilezza e cortesia, tuttavia, le si ritorce contro. L’uomo, infatti, al riparo nel piccolo bagno del locale, allunga subito le mani sotto la maglietta della sua vittima, la palpeggia, la costringe in un angolo, impedendole di scappare, con intenzioni che non lasciano spazio a dubbi. Solo con spintoni, urla e strattonamenti, la donna riesce a liberarsi all’abbraccio lascivo del suo aggressore. Lascia l’uomo nel locale, corre in strada a chiedere aiuto, cercando disperatamente di chiamare al telefono sua madre e il suo ragazzo.

Nell’attesa che qualcuno potesse prestarle soccorso, torna indietro, anche per recuperare la borsa e i pochi oggetti che aveva lasciato nel locale. Qui, incontra nuovamente il suo aggressore che, dopo essersi di poco allontanato, cerca nuovamente un approccio con la sua vittima. A questo punto, però, alcuni passanti intervengono in suo aiuto e l’aggressore è costretto alla fuga in auto. Nel frattempo, sul posto arrivano anche i familiari di lei.

Raccolte le poche testimonianze, la donna ha presentato ai carabinieri denuncia-querela per violenza sessuale. Pur non avendo riportato ferite fisiche, è stato necessario per lei l’intervento dei medici per il grave stato d’ansia provocato dall’aggressione.
Bocche cucite dalla stazione dei carabinieri di Ruvo: i militari, al momento, confermano solo l’episodio. L’aggressore è stato già individuato, ascoltato dai carabinieri ed è indagato per violenza sessuale. Proprio in caserma, la vittima avrebbe incrociato nuovamente l’uomo, riconoscendolo «senza ombra di dubbio alcuno».

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