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Giovedì 19 Ottobre 2017 | 09:24

Fino al 30 settembre

Casarano, la Regione sospede
la chiusura dell'Ostetricia

Provvedimento del direttore del dipartimento della Salute, Ruscitti: accolta richiesta del sindaco. Si attende il Tar

Casarano, la Regione sospedela chiusura dell'Ostetricia

Il direttore del Dipartimento Politiche della salute e benessere sociale della Regione Puglia Giancarlo Ruscitti comunica di aver accolto la richiesta del sindaco di Casarano di procrastinare al 30 settembre 2017 la disattivazione del punto nascita dell'Ospedale della stessa cittadina.

Nei giorni scorsi, la Regione aveva accelerato la chiusura dei punti nascita prevista dal piano di riordino ospedaliero in attuazione delle disposizioni ministeriali. La dismissione del reparto di ostetricia e ginecologia di Casarano doveva avvenire entro il primo settembre. Ciò aveva sollevato una serie di proteste, da parte di istituzioni locali e sindacati che avevano chiuso una sospensione del provvedimento in attesa della discussione del ricorso al Tar, fatto dal Comune, la cui discussione è prevista a ottobre.

La decisione di chiudere, per ragioni di sicurezza, i punti nascita con meno di 500 parti annui fu presa da Governo e Regioni nel 2010. Il Comitato percorso nascite del Ministero delle salute si assunse il compito di valutare la situazione a livello nazionale e di redigere un dossier per ciascuna regione. Quel documento, che si basava sui dati raccolti nel 2015, segnalava come ospedali a rischio il «Sacro Cuore di Gesù» di Gallipoli con 337 parti, il «Veris Delli Ponti» di Scorrano con 412 parti e il «Ferrari» di Casarano con 429 parti. 

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