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Sabato 18 Novembre 2017 | 18:50

Stamattina

Taranto, anziana massacrata
al pronto soccorso
I medici: è morte cerebrale

ospedale Santissima annunziata taranto

TARANTO - Era in osservazione sul lettino di una delle stanze del pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto quando è stata aggredita da uno sconosciuto, che l’ha colpita alla testa con un oggetto contundente, probabilmente un punteruolo. La donna, Adriana Dursi, una 74enne affetta da Alzheimer, ha iniziato a perdere in maniera copiosa sangue dalla calotta cranica. L’energumeno è fuggito, ma la scena sarebbe stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza. Il grave episodio è accaduto la notte scorsa.

I sanitari hanno dichiarato la morte cerebrale dell’anziana, ma il periodo di osservazione di sei ore cui bisogna attenersi prima di decretare l’eventuale decesso di un paziente è stato momentaneamente sospeso (scatterà nuovamente domani se non dovessero essere riscontrati miglioramenti) in seguito a un piccolo segnale vitale emerso dai rilievi strumentali. I poliziotti della Squadra Mobile, coordinati dal pm Maria Grazia Anastasia, hanno ascoltato alcuni testimoni e visionato i filmati messi a disposizione dalla direzione generale dell’Azienda sanitaria locale e dispongono dell’identikit dell’aggressore. Un uomo è stato portato in Questura per essere interrogato al momento come persona informata sui fatti. L'anziana, a quanto si è appreso, era stata accompagnata al pronto soccorso dal figlio e da una badante.

L’aggressione, secondo la ricostruzione degli inquirenti, è avvenuta quando l’uomo è entrato nell’astanteria. Pare che sia stata una infermiera a udire un urlo e a entrare nella stanza, scoprendo la 74enne riversa per terra, in una pozza di sangue. L'aggressore, però, si era già dileguato senza lasciare tracce. La malcapitata è stata soccorsa e trasportata in sala operatoria, mentre gli inquirenti hanno avviato le indagini per risalire all’identità del responsabile. Alcuni testimoni avrebbero in precedenza visto un uomo molto agitato aggirarsi per i corridoi. Per Cosimo Nume, presidente dell’Ordine dei Medici di Taranto, «l'incredibile episodio ripropone in tutta la sua drammaticità ed urgenza la necessità, più volte da noi evidenziata, di una tutela permanente di operatori e utenti nei punti nevralgici dell’Assistenza Sanitaria del nostro territorio». In un filmato delle telecamere di sicurezza sarebbe visibile l’aggressore, ma non in maniera nitida, nel momento in cui colpisce la vittima, che ha subito una profonda ferita all’osso temporale destro, riscontrata successivamente dal medico legale. Resta oscuro il movente dell’aggressione. Forse si è trattato del gesto sconsiderato di uno squilibrato.

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