Cerca

Sabato 25 Novembre 2017 | 08:49

realizzate sale per la visione in 3d

Restaurati a Canne della Battaglia
sito archeologico e antiquarium

canne della battaglia

canne della battaglia

BARLETTA - «Questo è un sito che parla di una delle battaglie più importanti della nostra storia per cui è determinante farla conoscere ai giovani, agli alunni delle scuole, che devono venire qui a studiare la storia dal vivo per esserne consapevoli». Lo ha detto il sottosegretario ai beni culturali Dorina Bianchi, in occasione della presentazione dei lavori di miglioramento del sito archeologico e dell’antiquarium di Canne della Battaglia, nelle campagne di Barletta, proprio nel giorno dell’anniversario della storica battaglia fra i cartaginesi, guidati da Annibale, e romani che da quelli furono sconfitti.

All’evento, oltre al sindaco di Barletta, Pasquale Cascella, al presidente della provincia di Barletta-Andria-Trani, Nicola Giorgino, hanno partecipato, fra gli altri, il segretario regionale della Puglia del ministero dei beni culturali, Eugenia Vantaggiato, la direttrice dell’antiquarium, Miranda Carrieri, e coloro che hanno progettato e diretto gli interventi compiuti, rispettivamente Donatella Campanile e Marisa Corrente.

I lavori, costati 1.400.000 euro, finanziati con fondi CIPE dalla Regione Puglia, hanno riguardato la ristrutturazione dell’antiquarium, il miglioramento degli impianti, elettrico, idrico, di sorveglianza e antincendio, la implementazione dell’impianto di illuminazione della cittadella, il rinnovo degli arredamenti dell’area di accoglienza degli ospiti e la realizzazione di sale per la visione virtuale in 3D della battaglia di Canne su uno schermo ampio otto metri per immergersi nel combattimento.

«Abbiamo fatto di tutto per recuperare tempo e occasioni perduti - ha commentato il sindaco Cascella - perché questo luogo sarebbe dovuto essere così già alla fine degli anni 90, ma è stato abbandonato, incompiuto, c'è stata una battaglia da compiere e siamo riusciti a portarla a termine».

Il sindaco ha ripercorso quanto fatto, si è cioè ripreso il vecchio progetto è lo si è affidato alla struttura tecnica del ministero ed è stato aggiornato con le tecniche museale del momento. «Ora dobbiamo far vivere tutto questo - ha concluso Cascella - recuperando strutturalmente anche il resto».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione