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Mercoledì 23 Agosto 2017 | 00:26

L’accordo

Piani urbani di mobilità sostenibile
Brindisi sceglie modello Politecnico

Piani urbani di mobilità sostenibile  Brindisi sceglie modello Politecnico

BARI - Brindisi sceglie il Politecnico di Bari per elaborare il suo piano urbano di mobilità sostenibile. Nuove infrastrutture e servizi innovativi saranno progettati e sviluppati sulla base della ricerca scientifica, applicata allo sviluppo delle città. Nel progetto saranno coinvolti docenti universitari e tecnici dell’amministrazione comunale, che si confronteranno sulla base di studi di fattibilità preesistenti e proposte totalmente nuove. Un contributo importante daranno anche studenti e neolaureati, che il Politecnico selezionerà, attraverso tirocini sul campo che il Comune si è impegnato ad ospitare.

L’accordo, “per l’elaborazione delle linee guida del piano di mobilità”, è stato presentato stamattina nel palazzo di città di Brindisi dal commissario prefettizio, Santi Giuffrè, dalla prorettrice vicaria del Politecnico e docente di architettura, Loredana Ficarelli e dal presidente della società di trasporti Stp Brindisi Spa, Rosario Almiento. «E’ un modello di sviluppo nuovo, che mettiamo al servizio del territorio» spiega la professoressa Ficarelli. «Abbiamo inaugurato – aggiunge - questo tipo di collaborazione con le amministrazioni comunali a Latiano, dove di recente abbiamo concluso un laboratorio di rigenerazione urbana del territorio che ha coinvolto venti nostri studenti. Lì è nata l’idea – aggiunge la prorettrice – di estenderlo dalla provincia alla città e, come auspichiamo, via via alla regione e magari anche oltre, ovunque ci sia l’interesse a condividerlo».

Tra gli obiettivi-chiave dell’accordo, è previsto di «garantire a tutti i cittadini opzioni di trasporto efficienti, rapidi e sostenibili, per raggiungere facilmente destinazioni e servizi essenziali; migliorare le condizioni di sicurezza della mobilità cittadina; ridurre l'inquinamento atmosferico e acustico, le emissioni di gas serra e i consumi energetici; migliorare l'efficienza e l'economicità dei trasporti di persone e merci; contribuire a migliorare l'attrattività del territorio e la qualità dell'ambiente urbano».

«Il Politecnico di Bari – dichiara la professoressa Ficarelli - ha un impegno e una responsabilità nei confronti del territorio, per costruire nuovi modelli di sviluppo che siano al passo con le grandi trasformazioni in atto, nella società globalizzata. Nel governo delle città, così come nella trasformazione digitale delle industrie – conclude la prorettrice – siamo determinati a portare avanti questo modello dove non c’è spazio per iniziative-spot, estemporanee o isolate, ma inserite in un progetto di sviluppo complessivo, che condividiamo con le pubbliche amministrazioni e le imprese private».

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