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Giovedì 23 Novembre 2017 | 17:53

Comune

Bari, sconto agli «evasori»
Di Rella: fuori tutti i nomi

Il presidente del consiglio comunale chiede l'eenco dei 300 beneficiari: in ballo 60 milioni. «La norma riguarda aziende e soggetti in difficoltà non evasori»

Il Comune di Bari, corso Vittorio Emanuele 84

Il Comune di Bari

Nessuno sconto agli evasori ma una agevolazione per chi è in difficoltà. Il presidente del consiglio comunale, Pasquale Di Rella, solleva il caso dopo la notizia secondo cui il Comune intenderebbe far cassa «perdonando» evasori e ritardatari beneficiari di un sostanzioso sconto (notizia pubblicata nell'edizione odierna de La Gazzetta del Mezzogiorno): in ballo ci sono circa 60 milioni di euro che riguardano soprattutto circa 300 contenziosi in piedi con altrettanti contribuenti.

L’operazione avallata dalla giunta Decaro, che ora approda in consiglio comunale, si chiama in burocratese «definizione agevolata delle controversie tributarie»: in pratica il Comune incasserebbe l’equivalente dell’imposta accertata (per la cui riscossione c’è un giudizio in corso), concedendo ai cittadini lo sconto di sanzioni e interessi. Di fatto, la definizione agevolata varata dall’ufficio Tributi rappresenta un’opportunità sia per il Comune - riduce il contenzioso e aumenta le entrate - sia per i cittadini evasori, che ottengono una riduzione significativa del debito in virtù dell’esclusione delle sanzioni (30% dell’imposta) e degli interessi del 4% (maturano dal sessantesimo giorno successivo alla notifica di accertamento).
Come detto, il provvedimento, interessa tutti coloro abbiano una controversia pendente - a qualsiasi livello di giudizio - in tema di tasse locali, il cui ricorso sia stato notificato al Comune entro il 24 aprile scorso. La domanda di adesione - il modello sarà disponibile sul sito del Comune - deve essere presentata dal contribuente entro il 30 settembre prossimo. Entro tale data quindi sarà necessario anche aver effettuato il versamento del dovuto.

«FUORI I NOMI» - Il presidente del consiglio comunale, però, stamattina ha preso carta e penna e ha scritto a una serie di indirizzi istituzionali chiedendo di avere l'elenco dei nomi dei destinatari di tale trattamento di favore con il relativo importo. Tutto ciò, precisa Di Rella, al fine di verificare che «l'applicazione della normativa, riguardi effettivamente soggetti/aziende in difficoltà che non abbiano potuto versare per difficoltà economiche, importi rilevanti e non, invece, evasori ai quali concedere un ingiusto sconto, potenzialmente diseducativo per gli onesti contribuenti baresi». (Nicola Pepe)

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