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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 02:55

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Nuovo depuratore a Barletta
acque utilizzate in agricoltura

depuratore barletta

BARLETTA - «E' importante per il futuro della regione e per la salute pubblica perché riutilizzeremo quest’acqua in agricoltura e lo stiamo facendo ovunque, c'è un piano di circa 100.000.000 di investimento per il riutilizzo dell’acqua in agricoltura ed è la nostra risposta a chi, persino nella capitale d’Italia, va in crisi e si imbambola perché c'è una siccità ampiamente prevedibile, sappiamo che ogni due o tre anni ci sono periodi lunghi di siccità e siamo partiti per tempo». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo oggi a Barletta alla inaugurazione degli impianti di potenziamento del depuratore cittadino, realizzati da Acquedotto Pugliese e finanziati dalla Regione con fondi Cipe, per un investimento di 2.800.000 euro. «Questi depuratori - ha concluso il governatore della Puglia - consentiranno a breve di costituire reti di acqua affinata che potranno essere riutilizzati in agricoltura destinando l’acqua potabile esclusivamente agli usi domestici e cittadini». 

Il potenziamento del depuratore di Barletta consentirà «sperimentazioni per permettere il riuso diretto in agricoltura sia dei reflui che dei fanghi che, dunque, torneranno alla terra da cui provengono», ha sottolineato il presidente di Acquedotto Pugliese, Nicola Desanctis. «Il potenziamento realizzato - ha reso noto Acquedotto Pugliese - fa passare il depuratore da una capacità di trattamento dei reflui pari a 92.305 abitanti equivalenti a una capacità pari a 129.356 abitanti equivalenti, che vuol dire maggiore disponibilità e minori problematiche dal punto di vista quantitativo». «Dal punto di vista qualitativo - ha aggiunto Desanctis - il processo di depurazione cambia in molte fasi, nella fase d’ingresso, nella fase di digestione dei fanghi, si passa a digestione anaerobica, con sviluppo di biogas, che riduce il volume dei gas e soprattutto permette di produrre elettricità e poi tutta la parte finale delle griglie con un processo che migliora i reflui e i fanghi e abbatte le componenti odorigene sul territorio». 

«L'impianto di Barletta, il cui potenziamento è frutto della sinergia con Regione, AIP e Amministrazione Comunale, rappresenta un esempio virtuoso di gestione della risorsa idrica - ha spiegato De Sanctis - grazie alla sperimentazione e agli interventi programmati, che consentiranno l’utilizzo in agricoltura dei reflui e dei fanghi rivenienti dalla depurazione. Un’ulteriore conferma della centralità del tema della depurazione per l’Acquedotto Pugliese, impegnato in un grande piano di investimenti per oltre 500 milioni, di cui 204 in esecuzione».

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