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Domenica 20 Agosto 2017 | 23:07

agguato tra i turisti

Ristoratore ucciso a Vieste
aggredito un giornalista

Nello Trocchia stava realizzando una inchiesta sulla mafia foggiana. Indagini sul delitto, sentite otto persone

omicidio a Vieste

Il locale dell'omicidio a Vieste e l'ucciso (foto Maizzi)

VIESTE (FOGGIA) - Otto persone, tra amici, familiari e possibili testimoni, sono state ascoltate dai carabinieri nell’ambito delle indagini sull'omicidio di Omar Trotta, di 31 anni, con precedenti penali, ucciso ieri con colpi di pistola intorno alle 14.00 da due persone non ancora identificate mentre era all’interno del suo ristorante, 'La bruschettà, nel centro storico di Vieste. E'stata sentita dagli investigatori anche la moglie della vittima, che era presente con la figlioletta di 7 mesi, al momento dell’omicidio.

«Ci ha confermato la dinamica dell’omicidio - ha dichiarato un’ufficiale dei carabinieri che segue le indagini - ha aggiunto qualcosa a quello che avevamo già acquisito. Un solo killer è entrato nel locale, col volto coperto da casco e armato di pistola calibro 9. Ha esploso 5 colpi che hanno raggiunto Trotta all’addome e alla testa, uccidendolo sul colpo».

Il killer ha sparato senza preoccuparsi della gente che in quel momento si trovava nel locale e dei turisti che affollavano le vie del centro storico. E a farne le spese è stato anche un amico della vittima, Tommaso Tomaiuolo, di 21 anni, raggiunto da due proiettili ad un braccio e ad una spalla. Attualmente, anche se le ferite non sono preoccupanti, è ricoverato nell’Ospedale Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo. Al tavolo con Trotta e Tomaiuolo, sedeva anche la fidanzata di quest’ultimo, sfuggita miracolosamente al fuoco del killer. Dopo l'agguato, il killer è fuggito a bordo di uno scooter guidato da un complice che lo attendeva fuori, anche lui con il casco.

Trotta è ritenuto vicino alla famiglia Notarangelo. All’inizio dell’anno, il 27 gennaio, è stato ucciso a Vieste con colpi di fucile Onofrio Notarangelo, fratello del boss Angelo freddato da colpi di arma da fuoco il 26 gennaio del 2015. Undici giorni prima dell’omicidio di Onofrio Notarangelo era stato ucciso in un agguato Vincenzo Vescera. E sempre a Vieste dalla fine dello scorso mese di maggio non si hanno più notizie di Pasquale Notarangelo, di 26 anni, figlio di Onofrio. Gli investigatori non escludono che il giovane possa essere rimasto vittima di una lupara bianca. Scene da Far West che si ripetono nel tempo in quella zona della Puglia e che hanno spinto numerosi amministratori e consiglieri comunali della Capitanata a chiedere al governo un potenziamento cospicuo delle forze dell’ordine.

AGGREDITO GIORNALISTA - La cronaca registra anche l'aggressione a un giornalista, picchiato mentre stava facendo il suo lavoro di cronista sul luogo di un assassinio. Vittima Nello Trocchia, inviato del programma “Nemo, Nessuno Escluso” di Rai2, collaboratore e blogger del Fatto Quotidiano. “Trocchia ha subito una violenta aggressione mentre si trovava insieme al film maker Riccardo Cremona sulla scena dell’omicidio di Omar Trotta, il 31enne pregiudicato ucciso a Vieste all’interno del suo locale”, spiegano dalla redazione del programma Rai. “Trocchia -aggiungono – ha riportato un trauma contusivo facciale ed escoriazioni ed è stato curato al pronto soccorso di Vieste. La troupe di Nemo sta realizzando un reportage sulla mafia foggiana”. Solidarietà dal M5S.

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