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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 12:13

L'annuncio

S. Nicola, la reliquia torna
a Bari venerdì dalla Russia

Il frammento di costola del Santo rientra a casa dopo due mesi e 7 giorni di esposizione a Mosca e San Pietroburgo

S. Nicola, la reliquia tornaa Bari venerdì dalla Russia

In poco più di due mesi ben 2.232.800 fedeli ortodossi hanno venerato a San Pietroburgo la reliquia di San Nicola, trasferita temporaneamente dalla Basilica barese dedicata al santo di Myra il 21 maggio scorso. La reliquia (un frammento di 13 centimetri della costola sinistra) tornerà a Bari il prossimo 28 luglio a bordo di un volo diretto privato, messo a disposizione da un benefattore russo.

La delegazione italiana partirà domani e incontrerà venerdì mattina il patriarca Kirill. La reliquia giungerà poi a Bari intorno alle 19, attesa dai fedeli direttamente in Basilica, dove arriverà a bordo della San Nicola mobile. Al momento dell’atterraggio e poi all’arrivo all’arco d’ingresso nella città vecchia, ci sarà il lancio di piccoli fuochi d’artificio dal molo Sant'Antonio per avvisare la città dell’arrivo della reliquia del Santo. Quindi il reliquiario sarà portato in processione, accompagnato da banda e sbandieratori, fino all’interno della Basilica, con reposizione finale della cripta. Il tutto si concluderà intorno alle 22 con fuochi pirotecnici sul lungomare di Bari.

Si conclude così un importante evento religioso per i devoti ortodossi, frutto di un accordo senza precedenti raggiunto in seguito allo storico incontro tra il Patriarca Kirill di Mosca e di tutte le Russie e Papa Francesco, avvenuto il 12 febbraio 2016. Si è trattato di un evento eccezionale per la comunità domenicana perché nei 930 anni della permanenza delle reliquie a Bari, esse non avevano mai lasciato la città. La reliquia viaggerà a bordo del reliquiario realizzato dalla Federazione Russa: decorato con preziosi rilievi laterali che raccontano la vita e i miracoli del Santo, le parti superiore e anteriore sono state realizzate in vetro per permettere che si potesse vedere il frammento di 13 centimetri della costola sinistra del Santo.

CACUCCI: UN EVENTO OLTRE OGNI PREVISIONE - «L'evento della traslazione della reliquia di San Nicola in Russia è andato al di là di ogni previsione, - ha detto monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto - costituendo un momento che rimarrà nella storia dei rapporti fra la chiesa cattolica e quella ortodossa». «Come detto più volte da Papa Francesco - ha detto ancora Cacucci - il valore delle reliquie per cattolici e ortodossi è grandissimo, e per le nostre due chiese l’ecumenismo passa per la comunione dei santi». Secondo il vescovo, «le reliquie sono il luogo del pellegrinaggio, quindi devono rimanere a Bari, ma questo temporaneo trasferimento chiesto dal patriarca di Mosca, attirerà d’ora in poi a Bari ancora più russi». «Bari - ha concluso Cacucci - oggi è nel cuore del patriarcato di Mosca».

CAPOTOSTO: UN PASSO IN AVANTI NEL RICONCILIARE LE DUE CHIESE - Anche per padre Ciro Capotosto, priore della Basilica di San Nicola, questo evento «rappresenta un passo avanti nel cammino di riconciliazione fra le due chiese». Oltre a monsignor Cacucci e a padre Capotosto, ad accompagnare il ritorno della reliquia dalla Russia a Bari ci saranno il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, padre Hyacinthe Destivelle (Officiale del PCPUC), don Pasquale Larocca e don Carlo Cinquepalmi della diocesi di Bari-Bitonto. Dalla Russia verranno rappresentanti della chiesa metropolitana di San Pietroburgo e del Patriarcato di Mosca. 

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