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Mercoledì 16 Agosto 2017 | 16:56

dopo i sequestri della procura

Dehor, Savelletri col fiato sospeso
Il sindaco, troveremo soluzione

Dehor, Savelletri col fiato sospesoIl sindaco, troveremo soluzione
di Gino Bianco
Fasano - La protesta che tutti i commercianti volevano mettere in atto a Savelletri, attraverso una vera serrata dopo la vicenda relativa al sequestro di alcuni dehor sembra, almeno per il momento, scongiurata. In queste ore, invece, si attende con ansia la decisione del giudice del riesame al quale un ristoratore coinvolto si è rivolto. Se il giudice dovesse dissequestrare i dehor coinvolti e sequestrarli con la facoltà d’uso, il pericolo di vedere distrutta una stagione con danni economici ingenti sarebbe scongiurato almeno in parte.
Le cause che hanno portato a provvedimenti così eclatanti stanno emergendo dalla scarsa documentazione nelle mani di cronisti e finanche del sindaco e della giunta.
Il provvedimento del sequestro da parte della magistratura sarebbe avvenuto principalmente in quanto è vero che per implementare un dehor basta una semplice autorizzazione, ma è altrettanto vero che chi riceve l’autorizzazione avrebbe dovuto attenersi al Regolamento in materia approvato nel 2012 dal Consiglio comunale. Regolamento che, ad esempio, parla di strutture precarie ancorate al terreno - attenzione «ancorate» e non attaccate al terreno. E qui si è innescata la poca chiarezza tra chi rilascia le autorizzazioni e chi le riceve. I titolari di pubblici esercizi, infatti, ritenevano che, una volta ottenuta l’autorizzazione, potessero procedere all’implementazione dei dehor, ignari del regolamento.
Chi rilascia le autorizzazioni non ha probabilmente fatto chiarezza ed è bastato un ricorso di un cittadino a fare scaturire tutto quello che sta avvenendo. Una conferma che le cose starebbero così viene anche dal sequestro di solo una quindicina di dehor rispetto alle decine (troppe e a volte inopportune per il decoro della città) esistenti. Intanto, il sindaco Francesco Zaccaria ha fatto sapere che: «Ho passato la mattinata di ieri a Savelletri a parlare con i titolari degli esercizi che hanno subito la chiusura dei dehor: dopo il confronto con i diretti interessati e i necessari sopralluoghi, ho proseguito la giornata studiando insieme ai dirigenti comunali e ai colleghi di Giunta una soluzione efficace, sia sul piano tecnico-giuridico che su quello della viabilità, affinché si possa risolvere presto la questione. Il turismo è un caposaldo dell’economia fasanese, e ci stiamo impegnando per salvaguardare i posti di lavoro e gli investimenti in un periodo nevralgico dell’anno. Rispettare le leggi è la base del nostro stare al mondo e del nostro modo di fare politica: è comunque evidente che si è creato un corto circuito, pertanto stiamo studiando le eventuali modifiche al regolamento del 2012 per dare certezze ai tanti operatori commerciali che ogni giorno si confrontano con i regolamenti comunali. Il nostro turismo da lavoro a migliaia di persone e per questo deve vivere di certezze e di scelte vincenti».

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