Cerca

Gheorghe Mateiu è il presunto omicida

Bracciante uccisa a Massafra
fermato il convivente romeno
Aveva sorpreso lei con l'amante

Bracciante uccisa a Massafra fermato il convivente romeno Aveva sorpreso lei con l'amante

TARANTO - Un bracciante romeno di 40 anni, Gheorghe Mateiu, è stato sottoposto a fermo dai carabinieri di Taranto per l’omicidio della sua convivente, Violeta Marina Carabineru, di 46 anni, anche lei bracciante agricola, il cui cadavere, in avanzato stato di decomposizione, è stato trovato tre giorni fa in un’abitazione del centro storico di Massafra.

L’autopsia ha evidenziato segni di violenza sul corpo della donna. Mateiu, secondo la ricostruzione dei carabinieri, si era recato in Romania per qualche giorno e al suo rientro ha sorpreso la sua convivente in compagnia del suo ex compagno, picchiando entrambi con calci e pugni e con la staffa metallica di una parabola. Poi è fuggito facendo perdere le sue tracce. 

L’uomo, che si sarebbe allontanato in treno prima alla volta di Bari e poi a Roma, ha appreso in un secondo momento da una connazionale che la sua compagna era stata rinvenuta cadavere e che i carabinieri lo stavano cercando. Il romeno si è presentato ad un posto di polizia di Roma fornendo una versione dei fatti tesa a ridimensionare il violento pestaggio inferto ai due e in dettaglio indicando che alla donna si era limitato a dare «due schiaffi».

Raggiunto dai carabinieri di Taranto, il 40enne è stato condotto presso il comando provinciale ionico dove, alla presenza del suo legale, ha fornito al pubblico ministero Maria Grazia Anastasia dichiarazioni sulla violenta aggressione, precisando che non intendeva uccidere. E’ accusato di omicidio volontario, violazione di domicilio, lesioni personali, sequestro di persona e porto e detenzione di armi.

SORPRESA CON L'AMANTE - Gheorghe Mateiu avrebbe picchiato a morte la sua compagna perché rientrando un giorno da un viaggio in Romania, l’aveva sorpresa con un altro uomo nella loro casa. Fin dalle fasi immediatamente successive al ritrovamento del cadavere, i militari avevano concentrato la loro attenzione su Gheorghe Mateiu, che si era reso irreperibile a partire dal 10 luglio, giorno in cui, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, si sarebbe verificato l’omicidio, collocato cronologicamente nell’arco temporale intercorrente fra la tarda serata del 9 e la prima nottata del 10 luglio. Tali ipotesi investigative trovavano conferma nel fatto che l’uomo, da quel giorno in poi, aveva spento il proprio telefono cellulare, chiamando con altre utenze in modalità «sconosciuto" connazionali residenti a Massafra dai quali cercava di acquisire informazioni sulla propria convivente.

Dagli accertamenti dei carabinieri del Reparto Operativo, è emerso che il 40enne, immediatamente dopo il suo rientro dalla Romania, si era recato presso l’abitazione che condivideva con la donna e, dopo aver invano cercato di aprire la porta, non riuscendovi per la presenza della chiave all’interno, aveva rotto la vetrata della stessa con un’antenna parabolica che aveva acquistato in Romania. Una volta entrato, Mateiu aveva sorpreso la 46enne con il suo vecchio compagno, un 43enne bracciante residente a Massafra. A quel punto l’uomo avrebbe perso la testa, avventandosi sui due e picchiandoli a mani nude e con la staffa della parabola, procurando varie lesioni all’uomo (che aveva perso conoscenza) e alla donna, morta a seguito delle gravi ferite riportate. Mateiu, dopo aver legato il rivale, sarebbe poi fuggito. Oggi l’uomo è stato sottoposto a fermo e condotto in carcere in attesa di essere interrogato dal giudice delle indagini preliminari.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione