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È uno Scola da record
spettacolo sulla Selva

È uno Scola da record  spettacolo sulla Selva

di TOMMASO VETRUGNO

FASANO - Il calabrese Domenico Scola polverizza il record di Simone Faggioli e si aggiudica la 60 edizione della Coppa Selva di Fasano di automobilismo, valida come settima prova del campionato italiano. Lungo i 5 chilometri e 600 metri, da percorrere due volte, il 25enne nipote dell’indimenticabile don Mimì si impone su tutti facendo viaggiare la sua Osella Fa 30 motorizzata Zytek, portacolori della Ionia, a 159,5 km/h. Le lancette del cronometro si fermano su 2’04”16 abbassando sensibilmente il precedente record di 2’5”.58 (157,7 km/h) che aveva siglato il toscano Faggioli nel 2015. Dopo 52 anni ritorna ad alzare la coppa della Selva di Fasano un pilota della lunga dinastia Scola, bissando proprio quanto fatto da don Mimì con una Fiat Abarth 2000 nel 1965.

«Sono contento – afferma a caldo Scola – per quanto fatto. Sono sicuro che mio nonno sarebbe stato contento di questa vittoria su una gara che noi consideriamo di casa. Obiettivamente volevo la vittoria, dopo quanto successo lo scorso anno, ma non credevo di poter battere il record di Faggioli con uno stacco così corposo».

L’ipoteca al Trofeo è arrivata già nella prima salita, quando il pilota di Rende ha messo subito in chiaro che non c’era spazio per gli altri. Ci ha provato il sardo Omar Magliona, al volante di una Norma M20 Fc motorizzata Zytek della Cst sport, ma sotto il traguardo ha accusato il distacco di +3,01” (2’07”17), a ruota il siciliano Domenico Cubeda, alla guida di una Osella Fa 30 motorizzata Zytek della Cubeda corse, che ha registrato pur sempre un ottimo tempo 2’07”18, appena +0,01”. Il podio è presto fatto, ma nella seconda salita un problema tecnico per Cubeda ha lasciato strada a Pietro Nappi, al volante di una Osella Fa30 motorizzata Zytek. Per registrare il primo pilota pugliese dobbiamo scivolare in sesta posizione con la prestazione di Ivan Pezzolla, portacolori della Gretaracing motorsport, con la piccola Osella Pa 21 Jrb motorizzata Bmw (1000cc).

«Una grande soddisfazione – afferma Pezzolla – infilarsi nelle prime vetture della gara, dovendo fare i conti anche con concorrenti più attrezzati di me. Il progetto con questa macchina continua e credo che possiamo fare ancora meglio».

Fin qui l’istantanea di una competizione che ha fatto registrare 240 vetture al via per una lunga domenica automobilistica che ha registrato il rombo dei motori fino a tarda ora. Il fascino della cronoscalata Fasano-Selva si conferma ancora una volta lungo i tornati del percorso stradale che per un giorno diventa una vera e propria pista, dove si sono registrati non meno di 50mila spettatori, tutti assiepati lungo i muretti a secco posti a bordo strada, in una caratteristica tribunetta naturale. Non poche sono state le interruzioni con qualche incidente decisamente spettacolare, ma che non ha avuto fortunatamente ripercussioni sui conduttori. Sul trucciato di casa alcuni piloti fasanesi puntavano a riconfermare la leadership nei rispettivi gruppi. Primo posto per Francesco Savoia, nella Racing start plus, con la Mini Cooper della Gretaracing motorsport, mentre ha pagato dazio Giacomo Liuzzi, nella Racing start turbo, con una Mini Cooper della Ac Racing, che ha centrato il secondo posto. Nel colorato trofeo Vip il modello Raffaello Balzo ha avuto la meglio sul consigliere regionale Fabiano Amati, entrambi al volante di una Volkswagen Lupo.

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