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Giovedì 21 Settembre 2017 | 00:04

Ne dà conferma l'azienda

Tap: uscita del microtunnel
lontano da habitat protetti

 Tap: uscita del microtunnel   lontano da habitat protetti

Luca Schieppati, managing director di Tap

LECCE - «Nelle ultime settimane TAP ha svolto una serie di indagini sottomarine in un intorno di oltre 400 metri dal punto di uscita del microtunnel, tra i 40 e i 5/7 metri di profondità. I risultati, riportati in dettaglio in un’apposita mappa tematica, hanno confermato che il punto di uscita del microtunnel è correttamente posizionato sul bordo esterno di un prato di Cymodocea nodosa, mentre pochi fasci isolati di Posidonia oceanica si trovano a più di 50 metri di distanza». Lo evidenza Tap in una nota.

«Procedendo verso la linea di costa, ma a una distanza di oltre 300 metri dal punto di uscita del microtunnel, è presente - aggiunge Tap - Posidonia oceanica in due aree ben delimitate ricadenti nel tratto sottopassato dal tunnel. Confrontando i punti campionati da ARPA con i rilievi eseguiti da TAP nelle stesse aree, le caratteristiche degli habitat individuati sono in piena coincidenza».

Come viene evidenziato da tempo da Tap, i risultati della campagna di rilevazioni di ARPA sono pubblicati sul portale dell’Agenzia; tutta la documentazione ambientale relativa al progetto TAP è pubblicata sul portale Via Vas del Ministero dell’Ambiente e sul Portale Ambiente della Regione Puglia; che la sentenza del Consiglio di Stato del 27 marzo scorso ha definitivamente chiuso la questione della applicabilità della cosiddetta Direttiva Seveso al Terminale di ricezione del Gasdotto TAP (così come per ogni altro impianto simile).

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