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Sabato 23 Settembre 2017 | 20:21

l'inchiesta

Giannini torna sui banchi
da consigliere regionale

Domani seduta in Consiglio. Solidarietà bipartisan: i magistrati accelerino

 Giannini torna sui banchi da consigliere regionale

BARI - Tornerà domani nell’Aula di via Capruzzi, per la prima volta da molti anni, nel ruolo di consigliere regionale Gianni Giannini, l’assessore investito dall’inchiesta della Procura su presunti favori elargiti ad un imprenditore in cambio di un «regalo» (un salotto per la figlia). Il quale, subito dopo aver appreso la notizia, ha restituito al governatore la delega alle Opere pubbliche e Trasporti affidatagli due anni fa all’atto della nomina.

A Giannini, nei giorni scorsi, sono arrivate le attestazioni di stima e sostegno da parte di tutti i gruppi consiliari, finanche dall’opposizione che - non a caso - su questa vicenda ha deciso di non sollevare polveroni in attesa di notizie più circostanziate. Atteggiamento, questo, simile a quello osservato dal governatore Michele Emiliano, il quale potrebbe decidere di tenere per sé ancora per qualche mese (insieme alla Sanità) una delle deleghe più pesanti del suo governo, in modo da manifestare rispetto nei confronti del suo ex assessore (al suo fianco sin dai tempi del Comune di Bari) e, nel caso la vicenda perda i confini giudiziari, restituirgliela con tutti gli onori. Diversamente, gli toccherà incastrare nel puzzle del rimpasto cui già stava pensando (con l’avvicendamento di due assessori con due consiglieri eletti e la chiamata di un’esterna in quota Taranto) un nuovo ingresso per la gestione dell’assessorato ora privo di titolare.

Solidarietà è arrivata da Sabino Zinni (capogruppo di Emiliano sindaco di Puglia), auspicando che il lavoro della magistratura «possa definirsi con rapidità», e da Paolo Pellegrino (capogruppo de La Puglia con Emiliano), dicendosi «sicuro che Giannini saprà dimostrare la sua totale estraneità alle vicende che gli vengono contestate». Parla di «incredibile vicenda giudiziaria in cui è stato coinvolto» anche il suo gruppo, il Pd, ricordando che «il suo impegno ultra ventennale nella politica e nelle istituzioni è sempre stato improntato alla correttezza nei comportamenti e alla trasparenza nell’azione amministrativa». È un «compagno di vecchia conoscenza e di tante battaglie» anche per Ernesto Abaterusso, a capo del gruppo consiliare Articolo 1 - Mdp, gruppo che sta rivendicando da tempo un posto di governo. Sarcastico il commento del capogruppo dei fittiani di DiT, Ignazio Zullo: «Da irriducibili garantisti non comprendiamo il motivo per cui il presidente Emiliano ha accettato e non respinto le dimissione dell’assessore Giannini. Avrebbe dovuto applicare al suo assessore esattamente la stessa misura che ha applicato a se stesso: lui non è caduto sulle cozze, perché fa cadere Giannini sul divano? Forse perché i cuscini sono più morbidi dei gusci?». [red. reg.]

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