Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 18:41

«Ti do un aiutino alla fallimentare»
Diciannove indagati a Brindisi

avvocati, commercialisti e dipendenti della Agenzia entrate

di Piero Argentiero

BRINDISI - Diciannove persone indagate, per la maggior parte avvocati, commercialisti, dipendenti dell’Agenzia delle entrate di Brindisi e un finanziere, per avere aiutato aziende in difficoltà ad aggirare i requisiti per accedere ai concordati e quindi ottenere un taglio dei debiti. Gli indagati sono Teodoro Barretta, 57 anni, di Brindisi, imprenditore portuale; Paola Fazzi Ruggieri, 52 anni, di Lecce, avvocato; Gianluca Alparone, 45 anni, di Avellino, residente a Brindisi, commercialista; Marcello Antonio Sasso, 47 anni, di Nardò, in servizio presso l’ufficio controlli della direzione provinciale di Brindisi dell’Agenzia delle entrate; Celeste Vigorita, 60 anni, di Brindisi, avvocato e giudice tributario; Giuseppa Cristina Urso, 49 anni, di Lecce, avvocato; Angelo Turrisi, 64 anni, di Ceglie Messapica, amministratore unico della «Taf Pneumatici Srl», con sede in Ceglie Messapica; Claudia Turrisi, 41 anni, di Ceglie Messapica, figlia di Angelo; Barbara D’Ambrosio, 36 anni, di Francavilla Fontana, commercialista; Oreste Pepe Milizia, 40 anni, commercialista di Francavilla Fontana; Giovanni Fabio Aiello, 57 anni, di Brindisi, commercialista, e Roberto Mazzara, 57 anni, di Brindisi, avvocato civilista; Giuseppe Antonio Galante, 65 anni, di Torre Santa Susanna, collega di Sasso con le stesse mansioni; Vincenzo Petronelli, 38 anni, di Francavilla Fontana, titolare della ditta «Life», con sede a Francavilla Fontana, e Donatello Mario Miccoli, 53 anni, di Francavilla Fontana, luogotenente della Gdf.

Le diciannove persone hanno ricevuto informazioni di garanzia dasl sostituto procuratore della Repubblica Raffaele Casto. Per dieci vi è stata anche perquisizione personale e domiciliare: Ruggiero-Fazzi, Sasso, Vigorita, Urso, Pepe Milizia, Aiello, Mazzara, Galante, Petronelli e Miccoli.

Le «manovre» al centro dell’inchiesta sarebbero state effettuate dai professionisti indagati, consentendo a imprenditori in difficoltà di occultare beni ed evadere imposte. Non una sola, ma varie società con professionisti si darebbero da fare con gli imprenditori in difficoltà, prospettando la loro amicizia con un paio di giudici della sezione fallimentare del Tribunale di Brindisi (che però non sono indagati), commercialisti che truccherebbero le carte (è sempre l’ipotesi di reato della Procura della Repubblica). C’è una società che fa capo a Teodoro Barretta; una società di vendita auto di San Michele Salentino; la «Natural Point» di Villa Castelli; lo «Scrigno» di Ostuni; la «Life» che gestisce un ristorante e la «On Air» che commercia abbigliamento. Entrambe le società sono di Francavilla. E c’è la «Taf Pneumatici Lft», con sede a Ceglie Messapica, una delle più grosse aziende pugliesi impegnate nell’import-export di pneumatici, con diramazioni anche in Cina.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione