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Sabato 25 Novembre 2017 | 10:48

bari

Antiterrorismo, mercati e fiere
«Non si può fermare il mondo»

Le nuove norme minacciano tutti gli eventi di piazza le associazioni chiamano il prefetto e chiedono prevenzione

Antiterrorismo, mercati e fiere «Non si può fermare il mondo»

daniela d’ambrosio

Norme antiterrorismo: la circolare del capo della Polizia, Gabrielli, ha imposto restrizioni di sicurezza a tutti gli eventi pubblici e privati che possano richiamare una notevole quantità di visitatori. Sulla scia di questa circolare molti piccoli comuni si sono visti costretti ad annullare o a ridimensionare feste e sagre, così come salteranno, con il rammarico degli organizzatori, alcuni appuntamenti ormai consolidati nella vita dei quartieri. I mercati e le fiere fanno parte in qualche modo di quegli eventi, fissi o occasionali, che attirano una moltitudine di persone e le associazioni di categoria tengono la guardia alta, sollecitando controlli e misure di prevenzione ma senza che questo limiti il corretto svolgimento dell’attività commerciale.

Savino Montaruli, presidente dell’Unione nazionale di imprese della Bat e coordinatore Città metropolitana, di CasAmbulanti Italia e dell’Associazione commercianti ambulanti Bat ha scritto a Gabrielli e ai prefetti delle province di Bari e Bat chiedendo che «nell’ambito delle misure preventive emanate, vengano considerate e ricomprese una serie di fattispecie che riguardano proprio le attività mercatali e fieristiche».

La richiesta è rivolta in particolare alle azioni di contrasto all’abusivismo: «Le occupazioni effettuate “abusivamente” sono quelle che stravolgono completamente l’ordine all’interno dei mercati - scrive Montaruli - e ciò comporta anche una distorsione nel corretto utilizzo delle corsie di scorrimento e vie di fuga».

E poi la vigilanza: «A causa dell’atavica carenza di personale - si legge nella nota del presidente - la presenza e l’azione degli addetti alla vigilanza dei mercati è sempre più ridotta, come ridotto è il numero delle ore che vedono impegnate le poche unità destinate al controllo ed alla vigilanza delle aree mercatali».

Montaruli conclude chiedendo al prefetto Gabrielli l’emanazione di una nota dedicata ad affrontare efficacemente la problematica e a sollecitare i prefetti a incontrare le organizzazioni di categoria per predisporre i programmi dì intervento e piani specifici di sicurezza.

«È chiaro che le forze dell’ordine devono lavorare sulla prevenzione e sulla sicurezza - interviene Giuseppe Margiotta, segretario cittadino Confcommercio - ma è altrettanto evidente che non si può bloccare qualsiasi cosa».

«Una notevole quantità di visitatori? - aggiunge provocatoriamente - allora blocchiamo lo shopping natalizio in via Sparano o in corso Cavour perché è pericoloso? Noi siamo contro ogni forma di terrorismo ma non intendiamo, non possiamo e non dobbiamo vivere nel terrore».

«Certo - conclude - la categoria si aspetta da parte delle forze dell’ordine la messa in atto di tutte le possibile misure in grado di garantire la tranquillità e noi collaboreremo per non mettere a rischio l’incolumità dei commercianti ma neanche il futuro del commercio».

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