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Giovedì 23 Novembre 2017 | 14:18

I sindacati

«Ilva, indotto penalizzato
operai con lutto braccio»

TARANTO - «Si prende atto che, in uno stato democratico, i più deboli, senza tutele, senza ammortizzatori sociali, vengono lasciati al loro destino, abbandonati a quelle che saranno le future logiche del mercato, dei cambi di appalto o assegnazioni di commesse al massimo ribasso, che, nelle migliori delle ipotesi, comporterà forti riduzioni orarie e reddituali o, ancor peggio, come si teme, la fuoriuscita dal mercato del lavoro Ilva».

Lo scrivono i segretari territoriali di Taranto di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti in una lettera inviata ai commissari straordinari dell’Ilva, ad AM Investco Italy srl (gruppo che sta rilevando il Siderurgico), al Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, al vice ministro Teresa Bellanova e al prefetto di Taranto. «In segno di protesta e- aggiungono - vista la scomparsa del diritto al lavoro uguale per tutti, mostreremo con i lavoratori durante la prestazione oraria il segno del lutto indotto al braccio.

Noi non ci arrendiamo e per il bene delle migliaia di lavoratori che non hanno più o meno diritti, proponiamo una vera coesione tra tutti i lavoratori e lavoratrici del mondo Ilva». Intanto, è stato fissato per il 17 luglio l’incontro tra le imprese dell’indotto del Siderurgico e Confindustria Taranto con i commissari dell’Ilva in cui di discuterà principalmente della vicenda degli autotrasportatori a cui il giudice del Tribunale di Milano, Caterina Macchi, delegato all’amministrazione straordinaria dell’Ilva, ha negato la prededuzione dei crediti maturati prima che l’azienda finisse in amministrazione straordinaria.

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