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Domenica 19 Novembre 2017 | 14:58

sanità & assistenza

Alla Asl di Taranto
una «Carta dei servizi»
«Più vicini ai cittadini»

Prestazioni e servizi sono indicati in dettaglio, specificato anche cosa si può ottenere on line tra cui l'invio a domicilio dei referti

carta dei diritti

di MARIA ROSARIA GIGANTE

TARANTO - Ricchezza e, al tempo stesso, complessità del sistema sanitario. E’ quanto intende cogliere la «Carta dei servizi» presentata ieri, nel padiglione Vinci del Santissima Annunziata, dai vertici dell’Asl Taranto. Presenti il direttore generale dell’Asl Taranto, Stefano Rossi, il direttore amministrativo, Andrea Chiari, il dirigente responsabile della Struttura di comunicazione e informazione istituzionale, Vito Giovannetti.

Si tratta, si specifica, della prima «Carta» di questo tipo ad essere stata realizzata in Puglia, redatta dalla Struttura semplice dipartimentale di comunicazione ed informazione istituzionale dell’Asl di Taranto. Il tutto in linea con quanto quanto disposto dalla delibera della giunta regionale del 22 marzo 2016 n. 301 («Programma operativo 2013-2015» della Regione Puglia approvato con dgr n.1403 del 4 luglio 2014, Azione 8.2, approvazione linee duida per la redazione della «Carta dei servizi» delle aziende ed enti del Servizio sanitario regionale»).

Si presenta come la più completa radiografia, un vero e proprio vademecum di facile consultazione nonostante la corposità (oltre 500 pagine al momento rigorosamente on line, scaricabile della home page istituzionale, www.asl.taranto.it). Un utile strumento anche per accedere e scaricare ulteriori informazioni, modulistica, con i link alle pagine specifiche. Scandagliati prestazioni erogate e servizi sociali ospedalieri garantiti. Indicati i servizi online che ogni giorno si arricchiscono di nuove opportunità per l’utente: dal pagamento del ticket alla prenotazione attraverso la ricetta rossa o dematerializzata fino alla possibilità di ricevere a domicilio i referti degli esami ospedalieri. Insomma, una sorta di «bibbia» non solo per il cittadino-utente, che ha sempre difficoltà a districarsi tra carte e servizi, ma anche per gli stessi operatori, a volte ignari del servizio erogato dalla struttura al proprio fianco.

Una sintesi non facile (richiesti otto mesi di lavoro) che ha avuto anche il pregio di far collaborare insieme e mettere in sinergia le strutture ospedaliere e le sempre più emergenti strutture territoriali. Ed è ancora uno strumento in continuo aggiornamento, come in costante modifica, ampliamento e arricchimento sono i servizi stessi. La «Carta» ripoterà quindi sistematicamente gli aggiornamenti utili e varrà sempre la pena di tenere a portata di mano. Introdotta da un’ampia descrizione dei nuovi servizi offerti dal portale Puglia Salute, la «Carta» si compone di quattro sezioni, «Presentazione dell’azienda e principi fondamentali cui si ispira la sua attività assistenziale», con indicazione della vision, della mission e dell’organigramma; «Prestazioni erogate dall’Asl Taranto», con informazioni sulle singole unità operative afferenti a ciascun presidio ospedaliero, distretto e dipartimento, sulle prestazioni delle stesse erogate e sui relativi percorsi assistenziali; «Standard di qualità, impegni e programmi» che l’Asl si impegna a rispettare nell’erogazione delle proprie prestazioni; «Meccanismi di tutela e di verifica» della qualità delle prestazioni erogate. Insomma, uno sforzo di comunicazione, chiarezza e trasparenza da parte dell’Asl accolto positivamente anche dalle associazioni di volontariato che operano affiancando l’Asl in una serie di servizi. Ma, soprattutto, dice Vito Giovannetti, davanti al direttore generale Stefano Rossi, che aveva insistito sul binomio ricchezza-complessità del sistema sanitario, «la “Carta” è un “documento contrattuale” in cui l’organizzazione dichiara i parametri del suo servizio e si impegna a rispettarli. La “Carta” non è dunque solo un documento formale, ma uno strumento di analisi e miglioramento. Deve essere costantemente aggiornata e adeguata all’evolversi della realtà sociale e dei bisogni della comunità e non dipende da alti livelli di risorse, ma può comportare la scelta di definire obiettivi più ristretti per poter fare qualitativamente bene quel che si fa quotidianamente».

Informazioni chiare, utili, coerenti, auspicano gli autori. Ma se così non fosse, dicono, «comunicateci le vostre considerazioni e osservazioni. Sono uno spinta formidabile per dimostrare quanto ci stia a cuore conservare e sviluppare un servizio sanitario a misura di ogni persona». L’incontro di ieri è servito anche a presentare il piano di comunicazione aziendale, approvato con delibera del direttore generale del 29 giugno scorso e dall’atto aziendale della stessa Asl.

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