Cerca

Sabato 21 Ottobre 2017 | 03:10

ritrovato a castro

Tra rovi e rifiuti
affiora il dolmen
«dimenticato»

Il presidente Ciriolo: «Adesso bisogna trovare l'altro reperto»

dolmen a castro

di GIOVANNI NUZZO

CASTRO - Scoperto un nuovo dolmen. La segnalazione giunge dall’Associazione «Green Team Castro», condotta dal neo eletto consigliere comunale Giuseppe Ciriolo, con la passione per le testimonianze del passato. Il blocco di pietra preistorica è affiorato in occasione della giornata ecologica per la pulizia del bosco delle querce, meglio conosciuto come “bosco Sgarra”, che da sempre ha rappresentato un polmone verde alle porte della “Perla del Salento”. Si sviluppa su 5 ettari nel cuore del Parco costiero e da diversi anni funge da punto di ritrovo e svago.

Della presenza in loco di due dolmen, già si leggeva attraverso un censimento effettuato in Terra d’Otranto nel 1891 dagli storici Luigi Maggiulli e Paolo Emilio Stasi, rimarcati poi recentemente dallo studioso Angelo Lazzari con la pubblicazione di un libro su Castro. «Una delle due strutture megalitiche, ubicata nel sentiero meridionale del bosco – si legge - dovrebbe essere formata da un enorme lastrone di calcare compatto bianco lungo metri 3,50 e largo 1,20 dello spessore di 60 centimetri. A breve distanza, tra le radici degli alberi, dovrebbe venire alla luce un altro complesso architettonico». Ed è stato proprio quest’ultimo blocco di pietra, sepolto da secoli da detriti, terra, rifiuti e rovi, che è venuto alla luce. Alla scoperta hanno collaborato oltre ad un nutrito staff dell’Associazione, anche sei archeologi incaricati dai Beni archeologici di Puglia. «Intendiamo - afferma Ciriolo - proseguire nei prossimi mesi un lavoro di tutela ambientale per la salvaguardia del territorio e alla scoperta dell’altro dolmen nel bosco».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione