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Domenica 19 Novembre 2017 | 14:54

Storie di vite intrecciate

«La coscienza del male»
secondo libro
del martinese Matteo Gentile

libro

«Dalle torri gemelle a oggi il mondo è cambiato e purtroppo in peggio». Può sembrare una frase senza speranza quella pronunciata da uno dei personaggi de «La coscienza del male» l'ultimo libro scritto da Matteo Gentile (ed. Il seme bianco) ed invece la storia riserva tutta una serie di colpi di scena che pur dipanandosi nel dolore, alla fine raggiungono una conclusione dove c'è ancora speranza. Anche per questo il racconto termina con una frase che racchiude tutte le motivazioni che fino a quel momento hanno animato i protagonisti: «la felicità non è la meta, ma il percorso per raggiungerla». Anche se questo costa dolore e fatica, verrebbe da aggiungere.

E Paola e Claudio, i due protagonisti del libro, sanno cosa sia il dolore e la fatica. Lei che da un passato doloroso ha scelto di evadere arruolandosi, lui che in crisi con la sua famiglia cerca disperatamente risposte. La loro amicizia è il filo che collega tutti i personaggi con i quali si troveranno anche loro malgrado a condividere il percorso, calati nella cupa realtà di oggi tra attacchi terroristici, minacce dell'Isis e tragedie umane, in uno spaccato di cronaca fortemente contemporanea.

Non ci si può avvicinare alla lettura di questo romanzo con leggerezza, c'è bisogno di concentrazione, prima per saper memorizzare come in un puzzle, i vari personaggi presentati quasi come in una galleria fotografica, poi per cercare di star dietro alle loro storie che apparentemente slegate tra loro, incominciano ad intrecciarsi, e proprio come in un puzzle solo alla fine si comprende realmente la scena che il quadro letterario rappresenta.

L’autore, Matteo Gentile nasce il 3 luglio 1965 a Basilea (Svizzera) ma vive a Martina Franca (TA), terra dei suoi genitori. Laureato in Scienze dell’Informazione, svolge la sua la sua attività principale in un’azienda del settore industriale e informatico. Nel 2011 pubblica il suo primo romanzo storico «Danza di passione», con il quale ha vinto il Premio Internazionale letterario Zingarelli di Cerignola. Ha scritto due testi teatrali, due rivisitazioni in chiave moderna de «Il pifferaio magico» e «Occhio Pino» (da Pinocchio) andati in scena in alcuni teatri pugliesi. Ha scritto e diretto due cortometraggi, «Di vita in vita» per l’AVIS e «Tra i vicoli del cuore» per l’Università dell’Età Libera di Martina Franca con il quale ha ricevuto una nomination come miglior sceneggiatura al Festival del Cinema di Roma. «La coscienza del male» è il suo secondo romanzo. (R. S.)

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