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Giovedì 24 Agosto 2017 | 06:55

l'orrore

Pedofili in azione a Latiano
5 euro per una 15enne incinta

I carabinieri arrestano un «orco» 77enne, in auto con 2 minori e un 23enne. I militari: tantissimi i clienti

pedofilia

di MIMMO MONGELLI

LATIANO (Brindisi) - Faceva prostituire la sorella di 15 anni, peraltro incinta, e altre due ragazzine per 5 euro a prestazione. Il 23enne rumeno che gestiva il giro di prostituzione minorile aveva un notevole giro di clienti. Il più assiduo di tutti - in una settimana di appostamenti i carabinieri lo hanno visto praticamente ogni giorno far salire sulla sua auto a volte due, a volte tre, ragazzine con cui poi si appartava in campagna e aveva rapporti sessuali di gruppo - era un pensionato latianese di 77 anni. L’uomo è stato arrestato ieri dai carabinieri della stazione di Latiano ed è finito agli arresti domiciliari. Il 23enne rumeno che gestiva il giro di prostituzione minorile è, invece, finito in carcere, a Brindisi.

L’arresto del pensionato è avvenuto in flagranza di reato: ieri i carabinieri sono entrati in azione mentre il vecchietto si “intratteneva” all’interno della sua auto, parcheggiata in una strada di campagna, in contemporanea con due ragazzine.

La più grande delle ragazzine ha 17 anni, la più piccola, quella che è incinta, ne ha 15, la terza ne ha 16. Sono tutte e tre rumene, vivono tra Latiano e Mesagne (Brindisi). Il luogo di incontro tra le baby squillo e i loro clienti era sempre lo stesso: il piazzale antistante la stazione ferroviaria di Latiano. Ogni giorno, più o meno allo stesso orario, le tre ragazzine venivano “scaricate” davanti alla stazione da un loro connazionale. A seguire le adolescenti venivano abbordate da uomini maturi, che le facevano salire in macchina e le portavano in aperta campagna. Il più assiduo cliente delle baby squillo - hanno constatato i carabinieri nel corso degli appostamenti effettuati nei pressi dello scalo ferroviario e dei successivi pedinamenti - era questo pensionato latianese di 77 anni.

La “preferita” dall’orco era la più piccola delle tre, quella che è in avanzato stato di gravidanza. Ad accompagnare la 15enne e le altre due minorenni sul posto di “lavoro” era il fratello della ragazzina incinta. Il 23enne rumeno fungeva da autista, ma anche da “protettore” delle baby squillo. Per le prestazioni sessuali delle ragazzine i pedofili, che erano incredibilmente tanti, pagavano 5 euro.

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