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Sabato 25 Novembre 2017 | 03:12

tecnologia e sanità

Bari, in via sperimentale
la rivoluzione anti diabete

Arriva il misuratore «eversense». Il Policlinico partecipa alla sperimentazione del piccolo sensore sottopelle

glucometro

BARI - È una rivoluzione nel controllo del diabete. Un nuovo glucometro impiantabile è stato applicato al Policlinico di Bari dal professor Francesco Giorgino, direttore dell’Endocrinologia, nei primi 4 pazienti. È stata sufficiente una sola piccolissima incisione sul braccio per inserire sotto cute in pochi minuti il piccolo sensore, un sottile cilindro lungo un centimetro e mezzo, che ha il compito di rilevare in continuo, con una tecnologia a fluorescenza, i valori della glicemia per 90 giorni senza necessità di sostituzione. Tutti i dati vengono inviati grazie a un trasmettitore esterno, in bluetooth, allo smartphone.

«Sì, è una rivoluzione - ribadisce Giorgino - perché rispetto ad altri dispositivi oggi disponibili che forniscono informazioni al massimo per due settimane, il nuovo sistema, una volta impiantato sottocute, dà informazioni 24 ore su 24, in continuo, per tre mesi. Ma già esiste un modello in fase avanzata di sviluppo che consentirà di allungare questo periodo a sei mesi, e questo ci permetterà di ripetere la procedura solo due vuole l’anno»

Eversense, questo il nome del dispositivo frutto della collaborazione tra Roche e Senseonics, assicura in questo modo il monitoraggio più accurato al mondo, trasmettendo (grazie a un’App che si scarica sullo smartphone) tutti i grafici dell’andamento glicemico in qualunque fase metabolica.

«Il monitoraggio in continuo - spiega Giorgino - ci dà la fotografia completa della variazione della glicemia in qualsiasi momento della giornata, senza la necessità di dover effettuare la puntura del polpastrello. In questo modo è possibile conoscere cosa avviene durante la notte, si possono registrare tutte le modificazioni che precedono o seguono un pasto, si può documentare cosa accade durante l’attività fisica o nell’esercizio di uno sport».

I grafici, di immediata comprensione, consentono la correzione immediata di errori nella somministrazione di insulina o nella dieta. Ma il sistema fornisce anche un nuovo parametro di grande significato, che non mancherà di avere un impatto significativo sulla vita di molte persone con diabete. Eversense è infatti in grado di calcolare in ogni momento il rischio di una ipoglicemia o di una iperglicemia. Con un anticipo di mezz’ora una vibrazione del telefono (o un più esplicito allarme) avverte paziente o famigliari del possibile pericolo.

«Quando i livelli della glicemia scendono al di sotto dei 70 mg/dl - spiega l’endocrinologo, che sta portando avanti in Italia la sperimentazione del dispositivo - si determinano una serie di conseguenze importanti per la salute che possono determinare anche la perdita di coscienza. Immaginiamo quanto possa essere importante, dunque, un allarme preventivo per una persona alla guida o impegnata in un’attività lavorativa che richiede vigilanza costante»

Il trasmettitore esterno è un piccolo cuscinetto che si applica con un adesivo sullo stesso braccio su cui è stato impiantato il sensore. Durante la doccia o mentre si nuota questo dispositivo si può temporaneamente togliere. Con la prossima versione da 180 giorni, già in fase di approvazione dell’americana Fda, verrà però utilizzato un trasmettitore perfettamente resistente all’acqua. Questo sistema assicura un migliore controllo del diabete?

«Certamente - conclude Giorgino -. Negli ultimi anni numerosi studi hanno dimostrato che, soprattutto nelle persone che seguono una terapia insulinica, il monitoraggio in continuo è associato a un miglior controllo metabolico, sia in quanto si ottengono dei valori glicemici medi più bassi, sia perché si riducono sensibilmente gli episodi di ipoglicemia».

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