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Giovedì 23 Novembre 2017 | 06:31

a massafra

Riapre il santuario
«Madonna della Scala»

La chiesa rupestre ritorna al culto. La cerimonia sabato con il vescovo Maniago

madonna della scala

di ANTONELLO PICCOLO

MASSAFRA - Il santuario della Madonna della Scala è nuovamente accessibile. Terminati i lavori di messa in sicurezza lungo il pianerottolo della scalinata che riveste la chiesa rupestre della Buona Nuova. Opere necessarie, alla luce del crollo parziale della volta, avvenuto lo scorso 19 gennaio, che aveva compromesso la fruibilità della stessa chiesa rupestre e del prospiciente santuario.

La diocesi di Castellaneta, proprietaria del bene, attraverso il rettore del santuario, don Giuseppe Oliva, ha affidato la progettazione e la direzione dei lavori a professionisti locali facenti parte dell’Associazione ingegneri e architetti Massafra (Aiam). Gruppo di professionisti composto dagli architetti Chiara Castellano e Maristella Maraglino; dagli ingegneri Salvatore Fiore e Angela Laterza; dal dottor Francesco Leggieri e dal geologo Antonio Tramonte.

Il rettore don Giuseppe Oliva da subito si era speso per far sì che la chiesa rupestre fosse messa in sicurezza e il noto santuario diocesano potesse essere reso accessibile ai tanti fedeli e turisti, che abitualmente percorrono le lunghe rampe di scale per raggiungerlo nel fondo gravina. Un progetto di messa in sicurezza della Buona Nuova molto accurato. Attraverso i lavori, iniziati lo scorso 15 maggio, la ditta D’Auria Costruzioni di Mottola, esecutrice dell’opera, ha predisposto un piano di puntellatura, all’interno dell’ipogeo, appositamente «disegnato» in funzione dello stato di fatto della struttura della chiesa rupestre e del suo contesto. Importante è stata la realizzazione del «ponte» di scavalco, necessario a superare totalmente il solaio della cripta, attraverso una struttura provvisionale in legno, utile a rendere nuovamente fruibile l’accesso al santuario della Madonna della Scala.

La progettazione degli interventi – come evidenziato dai professionisti dell’Aiam - ha visto un approfondito studio del manufatto, sia da un punto di vista storico, sia architettonico, sia geologico, inserito come è in un sistema naturale-culturale di notevole pregio, verificando anche la tipologia del sottosuolo e delle cavità. Con alcuni giorni d’anticipo, rispetto al prestabilito cronoprogramma, oggi finalmente la città si riappropria del suo Santuario che, quest’anno a maggio, non ha potuto ospitare la statua della Santa Patrona, Maria Santissima della Scala. Sabato pomeriggio il Santuario Madonna della Scala riaprirà al culto, con una solenne cerimonia: alle 18,00 la Santa Messa presieduta dal vescovo della diocesi di Castellaneta, mons. Claudio Maniago; alle 19 concerto «Oratorio a Maria», al termine, spettacolo pirotecnico.

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