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Sabato 25 Novembre 2017 | 12:37

Decisione del Tribunale

Appalti parcheggi a Bari
no a gruppo Degennaro
su costituzione parte civile

Appalti parcheggi truccati«Prescritti 9 reati su 23»

BARI - Non potranno chiedere i danni ai funzionari del Comune di Bari le società del gruppo Degennaro coinvolte nel procedimento sui presunti appalti truccati nella realizzazione dei due parcheggi interrati di piazza Cesare Battisti e piazza Giulio Cesare e del Centro direzione del quartiere San Paolo.

Il Tribunale di Bari ha infatti rigettato le richieste di costituzione di parte civile delle tre società - Gestipark Battisti, Giulio Cesare e Area Bersaglio - che nell’ambito di questa inchiesta hanno patteggiato nei mesi scorsi una sanzione pecuniaria di circa 100mila euro. Sono invece parte civile il Comune e la Regione Puglia. Le società del gruppo Degennaro si ritengono parte offese dai reati di falso e dalle frodi nelle pubbliche forniture in relazione alla presunta difformità delle opere realizzate.

Nel processo attualmente in corso sono imputate 23 persone, accusate a vario titolo di associazione per delinquere, corruzione, falso materiale e ideologico, truffa e frode in pubbliche forniture. Tra queste ci sono i costruttori baresi Daniele Giulio, Gerardo e Vito Michele Giacomo Degennaro, all’epoca amministratori della Dec Spa e Giovanni Degennaro, presidente del Consorzio Sviluppo e Costruzioni e l’allora dirigente del settore Urbanistica del Comune di Bari, Vito Nitti.

Secondo la Procura di Bari esisteva un vero e proprio 'sistema Degennarò che tra il 2004 e il 2007 avrebbe pilotato gli appalti. I vertici della società Dec - questa l’ipotesi accusatoria - avrebbero «comprato» i componenti delle commissioni di collaudo del Comune e i dirigenti incaricati di rilasciare le autorizzazioni, attraverso promesse di incarichi, appartamenti, soggiorni in hotel di lusso e persino forniture alimentari. Alcuni episodi di presunte corruzioni sono state dichiarate prescritte già all’udienza preliminare portando al proscioglimento di alcuni funzionari pubblici. Si tornerà in aula il prossimo 12 settembre per l’apertura del dibattimento.

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