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Martedì 22 Agosto 2017 | 13:15

A partire da oggi

Bari, via i cassonetti a S. Spirito
porta a porta per 6mila famiglie

L'organico sarà ritirato tre volte alla settimana; il materiale secco non riciclabile, la carta e il cartone due volte alla settimana; la plastica e metalli una volta alla settimana; il vetro una volta alla settimana.

Bari, via i cassonetti a S. Spirito porta a porta per 6mila famiglie

ANTONELLA FANIZZI

La lettura del termometro che misura il funzionamento del sistema, come pure di quello che fotografa le percentuali di cittadini entusiasti o viceversa imbufaliti, è rinviata ai prossimi giorni. Intanto tutti i cassonetti, inclusi i bidoni colorati del vetro, della carta, della plastica e dell'umido, sono scomparsi dalle strade. Già questa mattina gli operatori dell'Amiu hanno svuotato le pattumelle dell'organico con il coperchio marrone e quelle verdi del vetro che gli abitanti di Santo Spirito hanno lasciato, dalle 21 alle 24 di ieri, accanto ai portoni delle loro abitazioni. Basta con gli annunci: da oggi la rivoluzione dei rifiuti entra a far parte della storia di Bari.

Con oltre otto mesi di ritardo rispetto alle previsioni e seppur su un territorio ristretto, ha preso il via dal quartiere a nord della città, nella zona compresa fra il mare e la ferrovia, il «porta a porta», il nuovo metodo di raccolta della spazzatura destinato a cambiare in maniera radicale le abitudini dei baresi. A Santo Spirito, rione scelto per il test, i contenitori distribuiti sulle strade sono stati rimossi. Con l'obiettivo di limitare gli inevitabili disagi, il Comune ha incrementato i cestini portacarte che hanno la bocca stretta proprio per evitare che qualcuno li utilizzi al pari dei cassonetti. Il caos resta comunque dietro l'angolo.

L'assessore all'Ambiente Pietro Petruzzelli, che ha seguito da vicino tutte le fasi di avvio del servizio, ogni mattina affiancherà i dipendenti dell'azienda di igiene urbana per verificare punti di forza e di debolezza del sistema.

Dice: «Di sicuro saremo costretti a far fronte agli errori di conferimento dell'immondizia da parte degli abitanti, come pure agli errori che potranno commettere i dipendenti dell'Amiu, che dovranno modificare i percorsi. Saremo tolleranti nei confronti di coloro che mostreranno la buona fede, ma intransigenti verso chi lascerà i bustoni nelle campagne o sul suolo pubblico. Nei confronti degli incivili sarà tolleranza zero. A pattugliare il territorio saranno gli agenti della polizia municipale, pronti a multare gli sporcaccioni impenitenti». Sotto la lente d'ingrandimento finiranno quelle famiglie a cui è stata consegnata la cartolina d'invito per ritirare il materiale necessario per fare in maniera corretta la differenziata, ma che finora non si sono affacciati negli uffici di via Fiume, dove sono stipate le pattumelle e le buste non ancora distribuite. Delle seimila utenze domestiche e non domestiche coinvolte nella sperimentazione, 544 famiglie non hanno risposto all'appello. «Mi auguro – commenta l'assessore – che si tratti dei villeggianti che non si sono ancora trasferiti a Santo Spirito per trascorrere le vacanze in riva al mare. Anche loro dovranno adeguarsi alle nuove regole».

Regole che gli abitanti dovranno mettere in pratica, dopo esserne stati informati dagli ecofacilitatori, gli studenti universitari che hanno aderito al progetto e che nelle scorse settimane hanno incontrato i residenti per spiegare come funziona la differenziata cosiddetta spinta. «Possiamo vincere questa sfida – rimarca Petruzzelli – a patto che ci sia la collaborazione di tutti». Soprattutto dei cittadini che hanno protestato per il fatto di dover tenere, anche per più giorni, gli scarti sul balcone se non addirittura in casa. La raccolta a domicilio è costruita sulla base di un calendario. I nuclei familiari dovranno esporre i contenitori o i sacchi dalle 21 alle 24 del giorno precedente a quello della raccolta. L'organico sarà ritirato tre volte alla settimana; il materiale secco non riciclabile, la carta e il cartone due volte alla settimana; la plastica e metalli una volta alla settimana; il vetro una volta alla settimana. Invece, per le utenze condominiali con nove o più nuclei familiari è previsto l’utilizzo di bidoni carrellati da tenere all’interno degli spazi condominiali ma da esporre con le stesse modalità. Per quanto riguarda i negozi e i locali di ristorazione, entrambi dovranno mettere per strada i bidoncini o i sacchi dalle 21 alle 3 del giorno precedente a quello della raccolta per le frazioni non riciclabili, la carta, il vetro, la plastica e i metalli. Dovranno, inoltre, esporre le attrezzature per la raccolta dell’organico e degli imballaggi di cartone dalle 13 alle 14 del giorno di raccolta, ad eccezione delle utenze non alimentari che conferiranno la frazione organica con lo stesso calendario delle utenze domestiche.

Un meccanismo certamente complesso, ma reso più comprensibile dalle istruzioni e dai volantini colorati che sono stati consegnati ai residenti del quartiere e che si possono consultare sul sito dell'Amiu. La frazione umida si butta il lunedì, il mercoledì e il sabato; l'immondizia non riciclabile e che viene mandata in discarica il martedì e il venerdì; la plastica e i metalli il giovedì; la carta il mercoledì e il venerdì; il vetro il lunedì. I commercianti e i ristoratori potranno disfarsi dell'organico e del cartone dal lunedì al sabato; del materiale non riciclabile il martedì e il venerdì; di plastica e metalli il martedì, giovedì e sabato; della carta il mercoledì e il venerdì; del vetro il lunedì, il giovedì e il sabato. Di mattina saranno otto le squadre impegnate per il recupero della spazzatura, nel pomeriggio due.

L'assessore è ottimista: «Sono certo che la risposta dei cittadini sarà positiva. Ogni innovazione è condita da polemiche e problemi che certamente, anche questa volta, non mancheranno, ma il nostro compito è quello di affrontarli e risolverli. Se sarà necessario, insieme con il Conai (Consorzio nazionale imballaggi) con cui stiamo realizzando il servizio, apporteremo le modifiche necessarie. L'obiettivo finale resta quello di incrementare le percentuali di raccolta differenziata per portare meno rifiuti in discarica e abbassare i costi di smaltimento».

Il porta a porta in seguito sarà allargato a Palese e poi esteso a Catino, Fesca, Marconi e San Girolamo, dove però sono in corso i lavori di riqualificazione del lungomare che potrebbero rappresentare un ostacolo all'attivazione del servizio.

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