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Giovedì 23 Novembre 2017 | 17:59

inferiori a 13 mila euro

Politecnico di Bari approva
«No tax area» per redditi bassi

Politecnico di Bari, via Edoardo Orabona 4

Politecnico di Bari

Il consiglio di amministrazione del Politecnico di Bari ha approvato poco fa il nuovo regolamento per le tasse degli studenti. A tutti gli iscritti con Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore ai 13mila euro e che abbiano i requisiti di merito, è stata garantita la No tax area, come previsto dalle legge di bilancio 2017. Agevolazioni parziali sono state previste anche per gli studenti con Isee compresi tra i 13mila e i 30mila euro, come impone la stessa norma, ma con vantaggi in molti casi superiori alle disposizioni dello Stato. Esempio: Ad uno studente che abbia dichiarato un Isee di 14mila euro, la legge di bilancio prevede che gli si possa richiedere un contributo annuo massimo di 70 euro, mentre quello medio previsto dal Politecnico è di 57 euro.

Complessivamente, tra esoneri totali e parziali, ne beneficeranno oltre 4600 studenti, su un totale di circa 10.500 iscritti (nei quali rientrano ulteriori duemila studenti esonerati, in quanto idonei Adisu) . «Abbiamo fatto il massimo, anche questa volta, con il poco che avevamo a disposizione», commenta il rettore, Eugenio Di Sciascio. «Non è stato facile – aggiunge – applicare senza traumi una legge che allarga, giustamente, la platea degli studenti a basso reddito esentati dal pagamento di qualsiasi tassa universitaria, ma contemporaneamente danneggia inevitabilmente i bilanci degli atenei. Mi sembra importante sottolineare che questo risultato è stato ottenuto con un confronto costruttivo con il Consiglio degli Studenti, la cui proposta gli Organi di governo hanno sostanzialmente accolto».

Per coprire i costi della No tax area, infatti, il ministero dell’Università e della Ricerca ha previsto un fondo da distribuire agli atenei, anche se al momento i criteri del riparto non sono noti. Quel che sembra certo è che il budget disponibile, almeno per il momento, non basterà a risarcire per intero il mancato incasso per gli atenei. Per quanto riguarda il Politecnico di Bari, si è scelto un criterio di proporzionalità per recuperarne almeno una parte applicando una tassazione progressiva alle fasce a reddito anche lievemente superiore alla No tax area. 

«In questo modo – aggiunge il rettore – abbiamo salvaguardato anche il ruolo sociale del nostro Politecnico, del quale peraltro siamo stati sempre consci, come dimostrano i livelli di contribuzione studentesca che si sono mantenuti, nel corso degli anni, al minimo indispensabile, rispetto alla media nazionale degli altri atenei. Soprattutto – conclude Di Sciascio – sono soddisfatto perché il consiglio di amministrazione ha adottato un provvedimento condiviso dai diretti interessati».

Secondo Giuseppe Di Vietri, rappresentante degli studenti nel consiglio di amministrazione del Politecnico, «è un fatto positivamente insolito che un regolamento tasse venga non solo approvato, ma elaborato anche dalla componente studentesca. Dopo settimane di lavoro – aggiunge Di Vietri – il cda ha votato un documento certamente nato da una proposta che è stata approvata, prima che arrivasse in consiglio di amministrazione, dal Consiglio degli studenti del Politecnico che è l’organo che rappresenta tutti gli studenti del nostro ateneo».

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