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Sabato 25 Novembre 2017 | 08:27

Bari

Ecco il San Nicola
da vivere tutto l'anno

I retroscena del progetto presentato dalla Fc Bari

Bari, ecco il San Nicola da vivere tutto l'anno

di FRANCESCO PETRUZZELLI

BARI - Moderno sotto ogni aspetto e da vivere tutto l’anno. Con concerti, eventi e spazi di incontro. Da bar a ristoranti con brand biancorosso passando per palestre, centro benessere, albergo, auditorium e cinema. Con visite guidate all’interno dell’impianto e tappa obbligata, per i tifosi, nei negozi dedicati alla vendita di magliette e gadgets. C’è tutto questo e altro nel progetto di riqualificazione presentato dalla FC Bari per la concessione e gestione dello stadio San Nicola.

Un piano avveniristico che, se portato a termine, dovrebbe nel giro di due anni trasformare l’Astronave di Renzo Piano in un centro polifunzionale dismettendo gli abiti di cattedrale nel deserto innalzata solo per il calcio. In questa partita, che si trascina ormai da diversi mesi, l’ultimo passaggio in avanti l’ha fatto il Comune scoprendo le carte consegnate dal patron biancorosso Cosmo Giancaspro, il piano di fattibilità che, anche grazie all’apporto di colossi privati e allo strumento del project financing, mette sul piatto un investimento di 150 milioni con ricavi annuali stimati in almeno 30,2 milioni. La valorizzazione del San Nicola non passa certamente dalla sua demolizione, ma dal ripensamento funzionale di ogni singolo spazio, sia interno sia esterno, seguendo l’esempio di altri club calcistici italiani ed europei.

L’impianto, realizzato in occasione dei Mondiali di Italia ‘90 e il quarto più grande su scala nazionale, ridurrà la capienza passando dagli attuali 58mila posti a sedere ai futuri 44mila, con il ridisegno delle tribune e delle curve inferiori con posti a sedere coperti, ma soprattutto con l’eliminazione della pista di atletica e l’avvicinamento del pubblico al rettangolo di gioco per una migliore visuale delle partite. In stile Juventus Stadium o Dacia Arena di Udine. Il progetto, così come si legge nello studio di fattibilità della società biancorossa, si sviluppa principalmente su tre macro aree di intervento: nuova edificazione, ampliamento della tribuna est e sistemazione delle aree esterne con parcheggi ridotti, miglioramento del verde e collegamenti più veloci con le principali arterie tra le quali l’Asse Nord-Sud.

Ma sarà uno stadio anche vip con pacchetti personalizzati e posti a sedere per un pubblico esigente o per grandi aziende: 70 sky box da 700 posti a sedere (veri e propri mini-appartamenti nei quali cenare durante le partite), 700 posti Premium a 2500 euro l’anno e altri 1300 posti Business a 1800 euro l’anno. E per illuminare e muovere il tempio del calcio, anzi “dello spettacolo del Sud Italia”, sono previsti 58 pali micro-eolici, lastrici solari e persino un asfalto fotovoltaico disposto sui 180mila metri quadri di parcheggio. Insomma, una vera e propria autosufficienza energetica. Interventi corposi e generali che farebbero inevitabilmente lievitare del 50 per cento circa i prezzi dei biglietti da una media di 12,50 euro a partita a una di 18 euro.

Lo studio di fattibilità e i ricavi stimati sono il risultato di un’apposita ricerca di mercato effettuata sul territorio: il 33 per cento degli intervistati ha dichiarato di comprare cibo e bevande durante le partite, un 56 per cento invece si è detto fortemente interessato ad acquistare merchandising ufficiale del club direttamente dal fan shop allestito nello stadio, mentre un altro 50 per cento ha manifestato l’interesse ad acquistare un biglietto – con disponibilità di budget tra gli 8 e i 12 euro – per un tour nell’impianto e nella galleria della storia. Manifestazioni che ad esempio, sotto questo aspetto quasi museale, portano a stimare una domanda di circa 375mila visite all’anno, con una proiezione di incassi da ben 5 milioni di euro. A dimostrazione che l’affare San Nicola non ruoterebbe solo attorno alla sfera del pallone, ma si diversificherebbe su vari fronti come ristorazione, benessere, congressi, concerti e vendita di spazi pubblicitari.

Sul progetto di riqualificazione si fanno già i nomi delle multinazionali Siemens e Osram come partner tecnologici, oltre al supporto di BFutura, società della Lega di Serie B che si occupa proprio di questi progetti di valorizzazione. Ora la palla passa al consiglio comunale che nelle settimane tra fine giugno e gli inizia di luglio dovrà esprimersi sulla strada da perseguire scegliendo tra il project financing o il bando di gestione quinquennale inizialmente proposto dalla giunta municipale. Ai consiglieri infatti è stata già trasmessa tutta la documentazione.

«Il progetto della Fc Bari ci piace, è innovativo – commenta l’assessore allo Sport Pietro Petruzzelli – ma i documenti che la legge richiede sono il progetto preliminare, il piano economico finanziario e i diversi partner coinvolti tra i proponenti». E sui 99 anni stimati per la concessione l’assessore spiega: «La sua durata sarà valutata solo con il piano economico finanziario presentato. Ma noi non abbiamo alcun problema temporale sulla validità della concessione».

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