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Domenica 19 Novembre 2017 | 02:26

Il caso Inchingolo

Medico sospeso senza motivo
indagato dg del Policlinico

Nonostante l'assoluzione, la dirigenza non aveva ritenuto di revocare il provvedimento di sospensione

Medico sospeso senza motivoindagato dg del Policlinico

La Procura di Bari ha chiuso le indagini sul presunto abuso d’ufficio commesso da quattro dirigenti del Policlinico barese - tra cui il direttore generale Vitangelo Dattoli e l’allora direttore amministrativo (oggi Dg della Asl Bari) Vito Montanaro - a danno dell’ex docente universitario di Odontoiatria Francesco Inchingolo. Stando agli accertamenti coordinati dal pm Antonino Lupo, il professor Inchingolo sarebbe stato ingiustamente sospeso dal servizio nonostante una sentenza favorevole del Tar che aveva dichiarato l'illegittimità dell’allontanamento definitivo stabilito con delibera Asl.

I fatti contestati risalgono al 2012. Inchingolo era stato sospeso alcuni anni prima perché coinvolto in una vicenda giudiziaria, poi conclusasi con l’archiviazione. A distanza di tempo, pur in presenza di giudizi in sede amministrativa e poi anche contabile e penale, tutti a favore del medico, la dirigenza non aveva ritenuto di revocare il provvedimento di sospensione «procurandogli intenzionalmente - si legge nell’ imputazione - un danno ingente». Nell’inchiesta sono indagati il direttore generale del Policlinico di Bari Vitangelo Dattoli in concorso con l’allora direttore amministrativo (oggi dg della Asl) Vito Montanaro, con l’ex direttore sanitario Alessio Nitti e il responsabile del procedimento Antonio Roselli.

Per il difensore di Dattoli, avv.Michele Laforgia, «gli atti oggetto di imputazione sono stati ritenuti legittimi dai giudici amministrativo e del lavoro, come dimostreremo già da questa fase».

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