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Venerdì 19 Gennaio 2018 | 08:43

lega pro

Il Lecce riparte
da Roberto Rizzo

Accordo a un passo. Oggi l'incontro decisivo tra il ds Meluso e l'allenatore salentino

Il Lecce riparte da Roberto Rizzo

Marco Seclì

LECCE - Il Lecce riparte, più forte dell’ennesima delusione-playoff. Le lacrime di Alessandria, dopo i rigori fatali che hanno impedito il meritato approdo alle finali di Firenze, sono state asciugate. La società si è subito rimboccata le maniche e ha gettato le basi per la prossima stagione.

Il primo nodo da sciogliere riguarda l’allenatore. E, salvo sorprese, il Lecce ripartirà da Roberto Rizzo. Già oggi il direttore sportivo Mauro Meluso incontrerà il tecnico salentino per definire i dettagli di un accordo che appare quasi scontato. Nei giorni scorsi, il club ha vagliato diverse alternative, comprese le proposte arrivate da allenatori anche di categoria superiore. Ma Rizzo, chiamato a subentrare a Padalino a due giornate dal termine del campionato, ha convinto più di tutti e ha sbaragliato la concorrenza. Per la prima volta (dopo lo spezzone in serie A nel 2006 e le sei gare dell’annata appena conclusa), avrà la chance di guidare la squadra giallorossa fin dall’inizio della stagione, modellandola secondo il proprio credo. Il suo vice dovrebbe essere Primo Maragliulo, anche lui leccese ed ex giallorosso. Si ricomporrebbe, così, la coppia che, prendendo le redini del Lanciano a febbraio del 2016, ha sfiorato l’impresa di salvarlo in serie B, non realizzata solo a causa della penalizzazione inflitta alla società abruzzese.

Sistemata la casella dell’allenatore, il Lecce si tufferà sul mercato. L’impianto-base della squadra c’è già ed è ritenuto all’altezza, ma sarà arricchito da almeno tre «top player» per la categoria, uno per reparto. Intanto, il bomber Caturano sarà riscattato versando al Bari i 200mila euro pattuiti.

Il club guidato da Enrico Tundo e Saverio Sticchi Damiani ha assicurato ulteriori sforzi economici per raggiungere l’obiettivo della promozione. In questa direzione va l’allargamento della base societaria ad altri due soci. Si tratta di Silvia e Dario Carofalo, dell’omonimo gruppo leccese leader nel settore assicurativo. E di Giuseppe Caragnulo, di San Donaci, rappresentante dell’azienda vitivinicola Megale Hellas, con sede a San Pancrazio Salentino. Decisa anche una ripartizione più omogenea delle quote tra i sei soci (oltre ai quattro già citati, il vicepresidente Corrado Liguori e l’amministratore delegato Alessandro Adamo).

La società, con l’ingresso di risorse fresche, ha ripianato le perdite legate all’ultimo semestre di gestione, pari a 1,7 milioni di euro, e ha stabilito il budget da investire nel mercato. Nulla sarà trascurato, con l’auspicio che la prossima stagione sia quella buona.

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