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Venerdì 20 Ottobre 2017 | 03:40

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Malattie dei pescatori, manca
il riconoscimento ufficiale

Malattie dei pescatori,  manca il riconoscimento ufficiale

FASANO - Una giornata di studio indetta dalla Flai Cgil di Brindisi per focalizzare l’attenzione sulle malattie professionali nel settore della pesca. Presenti il segretario generale Flai Cgil Brindisi, Antonio Ligorio, Mario Tavolaro (medico legale sede Terr.Inail Lecce-Brindisi), Francesco Vergine (direttore patronato Inca Brindisi), Pietro Mingolla (responsabile Linea Servizio Post.Sost.Reddito Inps Brindisi), Antonio Macchia (segretario generale Cgil Brindisi), Antonio Gagliardi (segretario generale Flai Cgil Puglia) ed Antonio Pucillo della Flai Cgil nazionale.

L’incontro si è tenuto a Palazzo di città venerdì scorso e ha preso le mosse dalla convinzione che alcune patologie, tra le più comuni, siano la naturale conseguenza di un mestiere faticoso senza un riconoscimento ufficiale delle specifiche patologie. A conferma i dati dell’Inail, nello specifico quelli compresi tra il 2008 ed il 2010, dove si riscontrano poche decine di denunce per il riconoscimento delle malattie professionali nel settore della pesca.

Parte proprio da questo dato scarno la ricerca portata avanti dalla Flai Cgil. Nel 2011 nacque la prima campagna nazionale sulle malattie professionali con la pubblicazione di un’indagine conoscitiva dal titolo “Lo stato di salute dei lavoratori della pesca”. Tre anni di lavoro che hanno permesso di raccogliere 900 questionari compilati dai pescatori che, una volta elaborati dai medici dell’Inail, hanno permesso di conoscere lo stato di salute dei lavoratori. Ciò che appariva più importante era la possibilità di evidenziare il rapporto diretto tra le patologie riportate nei questionari dai pescatori e le attività specifiche svolte quotidianamente. Purtroppo lo studio emerso non ha ancora portato i risultati che tutti si auspicavano: il riconoscimento delle malattie professionali nel settore della pesca. La giornata di studi ha puntato su una campagna d’informazione che possa portare a conoscenza dei diretti interessati la questione, facendo emerge come ci sia una situazione di evidente condizione di sotto denuncia delle malattie professionali. La stessa Flai Cgil ha puntato a dare un impulso maggiore all’informazione dei contenuti della ricerca attraverso i centri servizi territoriali presenti in Puglia e oggi si può affermare che un grosso passo avanti è stato fatto, ma manca ancora il riconoscimento ufficiale. La Flai Cgil è cosciente che, purtroppo, si è ancora lontani dal più importante dei traguardi: la modifica delle tabelle Inail che vede l’inserimento delle malattie professionali direttamente riconducibili al mestiere di pescatore. [t. vetr.]

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