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Domenica 19 Novembre 2017 | 16:55

Il primo cittadino in Gazzetta

Decaro oltre il giro di boa
«Ma sarò sindaco di Bari
per i prossimi sette anni»

Decaro oltre il giro di boa «Ma sarò sindaco di Bari per i prossimi sette anni»

BARI - «Mi sembra uno-contro-tutti». Prima di sedersi nella sala riunioni, all’ottavo piano del palazzo della Gazzetta del Mezzogiorno, Antonio Decaro si mette a suo agio. Si toglie la cravatta, la infila nel taschino della giacca blu. Si toglie anche la giacca. Resta in maniche di camicia, poi si zucchera il caffè. Gli sembra un duello - probabilmente impari - quello che ha davanti: il direttore Giuseppe De Tomaso e i giornalisti della Gazzetta schierati come un plotone di esecuzione. Cosa ha fatto in questi tre anni? Quali errori? Cosa avrebbe dovuto fare? E i servizi e i trasporti e le opere pubbliche? È vero che farà il ministro? È vero che Renzi lo vuole a Roma? Ma come fa a fare il sindaco e il presidente dell’Anci? La città è sporca? È vivibile? È civile? Ma per cosa dovrebbero ricordarlo i baresi?

TRE ANNI FAChiamiamolo «giro di boa». Il 9 giugno del 2014 Antonio Decaro vinceva il ballottaggio contro Domenico Di Paola e diventava il secondo sindaco di centrosinistra della città dopo il lungo dominio del centrodestra.

L’amministrazione Decaro ha dunque davanti ancora due anni per completare le promesse della campagna elettorale 2014. Malumori, consensi, cose fatte, cose da fare. Decaro accetta di mettersi in gioco e fuga subito ogni dubbio. «Non vado a Roma né da nessun’altra parte. Devo fare il sindaco di questa città per i prossimi sette anni».

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