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Domenica 17 Dicembre 2017 | 22:42

elezioni amministrative

Taranto e Lecce al ballottaggio
Si torna al voto in altri 12 comuni

Elezioni comunali

Foto Todaro

NICOLA PEPE

Nei due principali capoluoghi di provincia pugliesi, Taranto e Lecce, sarà testa a testa tra i candidati di coalizioni di centrosinistra e centrodestra, vedendo i grillini fuori dagli spareggi più importanti (vanno ai ballottaggi solo a Mottola e canosa di Puglia). E già parte il toto alleanze e apparentamenti per la sfida tra due settimane. Nel capoluogo jonico si confronteranno Stefania Baldassarri che ha conseguito il 22,27% dei consensi e Rinaldo Melucci (17,92%). Per quanto riguarda i voti di lista, a Taranto il Pd si conferma primo con l'11,81% dei consensi seguito da Lega d'azione meridionale facente capo a Mario Cito, figlio dell'ex sindaco Giancarlo che porta a casa il 10,83 staccando di circa un punto la lista del M5S. A Lecce lo spareggio sarà tra Mauro Giliberti, candidato del centrodestra, che si ferma al 45,22%, e Carlo Maria Salvemini (28,97%), del centrosinistra. Nel capoluogo salentino a fare la parte del leone con i voti di lista è il partito di Raffaele Fitto, Direzione Italia, che rastrella il 17,45 dei voti.

Il referto del primo turno delle elezioni amministrative vedrà tornare al voto tra due settimane gli elettori di alcuni comuni pugliesi. In particolare ci sarà il bis alle urne in 14 comuni (5 nella provincia di Lecce, 4 nel Barese e nel Tarantino, uno nella Bat) sui 54 pugliesi interessati da questa tornata di elezioni amministrative. In Basilicata ballottaggio solo in un comune (Policoro).

BARI E HINTERLAND

Nel Barese su 11 comuni, 7 comuni hanno un nuovo sindaco (alcuni con riconferme), altri 4 vanno al ballottaggio. Conferma del centrosinistra a Gravina (con Alesio Valente) e Polignano (sindaco Domenico Vitto), con l’aggiunta di Castellana (Francesco De Ruvo primo cittadino), guidata da un’alleanza con una lista di civiche. Il centrodestra invece mantiene la guida di Alberobello con Michele Longo, mentre Bitonto (anche qui un bis per Michele Abbaticchio), Cassano (Maria Pia Di Medio) e Sammichele (Lorenzo Netti) fanno registrare il trionfo delle liste civiche (o il tracollo dei partiti tradizionali, dipende dall’angolo visuale che si sceglie).

Tempo di spareggi, tra 14 giorni, a Molfetta (centrosinistra con Tommaso Minervini a sfidare Isabella De Bari del centrodestra), Santeramo (Franco Nuzzi del centrodestra contro Fabrizio Baldassarre dei Cinquestelle), Terlizzi (l’uscente Ninni Gemmato difenderà il centrodestra dall’assalto di Pasquale Vitagliano sostenuto da un’alleanza di liste civiche) e Giovinazzo (ballottaggio tra Tommaso Depalma e Daniele De Gennaro nella disfida tra liste civiche).

A TARANTO BALLOTTAGGIO TRA BALDASSARRI (CENTRODESTRA) e MELUCCI (CENTROSINISTRA)

Nel capoluogo jonico andranno al ballottaggio la direttrice del carcere, in aspettativa, Stefania Baldassari, a capo di un cartello civico trasversale a cui hanno aderito anche Forza Italia e i fittianI di Direzione Italia, e il candidato del Pd e di altre forze di centrosinistra Rinaldo Melucci, imprenditore marittimo, presidente dello Ionian Shipping Consortium.

Fuori dal ballottaggio Mario Cito, figlio dell’ex sindaco e leader di AT6 Giancarlo (non era candidabile a causa di una condanna definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa) che per una trentina di voti strappa il terzo posto al candidato del Movimento Cinque Stelle Francesco Nevoli, avvocato, e il consigliere comunale uscente . Più distanziati l’ex allevatore Vincenzo Fornaro, al quale abbatterono il gregge contaminato dalla diossina, e l’ex procuratore Franco Sebastio, che avviò l’inchiesta sul presunto disastro ambientale causato dall’Ilva.

Ha votato il 58,51% della cittadinanza con un calo rispetto alle elezioni del 2012 (62,4%), quando fu eletto per il secondo mandato consecutivo Ippazio Stefano, a capo di una coalizione di centrosinistra.

Stefania Baldassarri conquista il primo posto con 20.973  voti pari al 22,27%, seguita da Rinaldo Melucci 16.799 (17,92%), Mario Cito 11.682 (12,46%), Francesco Nevoli 11.652 (12,43%), Vincenzo Fornaro 9.148 (9,76%), Franco Sebastio 8.676 (9,25%), l’ex presidente del consiglio comunale Piero Bitetti (ex Pd) 7.677 (8,19%), l’ex magistrato di sorveglianza Massimo Brandimarte 3.379 (3,60%), il dirigente della Provincia in pensione Luigi Romandini 2.784 (2,97%) e l’ex direttore dell’Aci Pino Lessa 1.049 (1,18%).

In provincia, il centrodestra conquista due comuni: a Castellaneta, viene riconfermano l'uscente Giovanni Gugliotti (61,17% dei voti) e a Sava con Dario Iaia (57,30%).

Si andrà ai "supplementari" nei comuni di Martina Franca dove si confronteranno Eligio Pizzagallo (32,94%) e Francesco Ancona (29,79%), Mottola (sfida tra Raffaele Ciquera 39,95% e Giovanni Piero Barulli 25,88%) e Palagiano (duello all'ultimo voto tra Donatello Borracci 31,17% e Domiziano Lasigna 30,88%).

A LECCE CITTA' GILIBERTI PRENOTA IL COMUNE 

Il centrodestra si conferma a Lecce coalizione di riferimento con il 52% di voti di preferenza ma il candidato sindaco Mauro Giliberti non riesce a sfondare la soglia del 50% e si ferma al 45,22%, ed è costretto al ballottaggio con Carlo Maria Salvemini, del centrosinistra fermo al 28,97%

Il terzo polo di Alessandro Delli Noci, l’ex assessore della giunta Perrone che, in contrasto col sindaco uscente, aveva deciso di candidarsi per conto proprio, si attesta sul 17% (16,9%). Il Movimento 5 Stelle con Fabio Valente si ferma al 6,3%. Solo briciole per gli altri due candidati, Luca Ruberti per Lecce Bene Comune, e Matteo Centonze di Casa Pound. Non accadeva dal 1995 che Lecce andasse al ballottaggio, quando venne eletto l'ultimo sindaco espressione del centrosinistra della città, Stefano Salvemini, padre di Carlo, che venne eletto proprio al secondo turno.

Singolare il dato del voto di lista. Giliberti ottiene sette punti in percentuale in meno rispetto al 52,63% delle liste che lo sostengono. Discorso contrario per Salvemini, che a fronte del riscontro personale ottenuto, deve fare i conti con oltre quattro punti in percentuale in meno ottenuto dalle liste. Fondamentale a questo punto capire a chi Delli Noci darà il suo tesoretto di preferenze.

Per quanto riguarda la provincia, su 20 comuni, in 4 andranno al ballottaggio. Ad Aradeo il sindaco eletto è Luigi Arcuti (Aradeo cambia) con il 54,73. A Castrignano de’ Greci vince Roberto Casaluci (Progetto Democratico) con il 43,12. A Castro passa Luigi Fersini (Amiamo Castro) con il 50,1. A Guagnano eletto Claudio Sorrento (Insieme) con il 58,40. A Leverano vince Marcello Rolli (Scelta Popolare) con il 50,4. A Matino il sindaco è Giorgio Toma (Amiamo Matino) con il 56,56.

A Melendugno riconferma di Marco Potì (Insieme Possiamo) con il 61,40. A Ortelle il più suffragato è stato Francesco Rausa (Continuità Tradizione e Futuro) con il 57,27. A Otranto vince Pierpaolo Cariddi (Otranto non si ferma) con il 55,24. A Racale riconferma per Donato Metallo (Io Amo Racale) con l’81,32 per cento. A Ruffano Antonio Rocco (Direzione Comune) vince con il 41,28 per cento. Antonio Rosato (Uniti per Salice) è il nuovo sindaco di Salice Salentino con il 63, 14. A San Cassiano vince Gabriele Petracca (Progetto per San Cassiano) con il 54,03. A San Cesario di Lecce eletto Fernando Coppola (San Cesario) con il 50,06. A Scorrano il primo è Guido Stefanelli (La Svolta Giusta) con il 54,66 per cento.

Al ballottaggio vanno i comuni di Casarano (Gianni Stefano 46, 38% e Mauro Angelo Memmi 28,48%), Galatina (Gianpiero De Pascalis 37,22% e Marcello Pasquale Amante 21,68%), Galatone (Flavio Filoni 41,27% e Silvio Nisi 30,92%), Tricase (Carlo Chiuri 43,66% e Fernando dell'Abate 20,26%).

NELLA BAT, UN ELETTO E UN BALLOTTAGGIO

Nella Bat, il Movimento 5 stelle agguanta un ballottaggio a Canosa: il candidato favorito del centrodestra, Sabino Silvestri, che ha conseguito il 45,68% dei voti, tra due settimane dovrà vedersela con il grillino Roberto Marra (18,57%).

A San Ferdinando di Puglia, invece, conquista la poltrona a Palazzo di città Salvatore Puttilli con il  51,40% dei consensi con la sua lista "Costruiamo insieme".

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NEL FOGGIANO 6 RICONFERME, TRE RIENTRI E 5 NEW ENTRY

Nel Foggiano, su 14 comuni in cui si è votato e sono state elette le nuove amministrazioni, 9 sono andati al centrosinistra, mentre gli altri cinque a movimenti civici. 

Sei sindaci uscenti riconfermati (alcuni per la terza e quarta volta), due sconfitti, tre ritorni storici a Carpino, Rodi Garganico e Roseto Valfortore: è questa la fotografia delle amministrative nel Foggiano dove sono stati eletti i 14 sindaci dei comuni in cui si votava.

Tre ritorni a Carpino, Rodi Garganico e Roseto Valfortore: a Carpino vince Rocco Di Brina a capo della lista "Sì, noi possiamo“; a Rodi la fascia tricolore va a Carmine D'Anelli con la sua lista civica, mentre a Roseto Valfortore vince Lucilla Parisi alla guida della lista ‘Uniti per Cambiare“.

Riconferme a Castelluccio dei Sauri (Antonio Del Priore a capo della lista "Innovazione“), Isole Tremiti che fa il ieno di votanti in assoluto (Antonio Fentini con la lista "Un giorno nuovo), Motta Montecorvino (vittorio schiacciante di Domenico Iavaniglio con oltre l'80% delle preferenze), Orsara di Puglia (vince Tommaso Lecce ), Panni (terzo mandato consecutivo per Pasquale Ciruolo), Stornara (riconferma per Rocco Calamita alla guida di "Stornara Smart").

A Monte Sant'Angelo vince la "CambiaMonte" del giovane Pierpaolo D’Arienzo, a Celenza Valfortore si afferma Luigi Iamele con "La Celenza bene comune", a Chiueti si afferma Diego Iacono alla guida della lista "Chieuti Libera’, a Ischitella strappa la fascia Carlo Guerra con la sua lista "Il futuro nelle tue mani" e infine a Rignano Garganico la spunta l'infermiere Luigi Di Fiore con la "Rignano che vorrei".

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