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Venerdì 17 Novembre 2017 | 18:27

Dopo un incidente

Bari, 72enne morto dopo
5 ricoveri: indagati 47 medici

Vincenzo Mecca, rimasto coinvolto in un incidente il 18 febbraio, è morto dopo aver girato in cinque ospedali della provincia

Bari, 72enne morto dopo5 ricoveri: indagati 47 medici

La Procura di Bari ha aperto un’indagine per omicidio colposo a carico di 47 medici di cinque diversi ospedali della provincia di Bari per la morte del 72enne Vincenzo Mecca. L’anziano, docente barese in pensione, è deceduto lo scorso 29 maggio nell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, a poco più di tre mesi da un incidente stradale e a seguito di cinque ricoveri.

Lo scorso 18 febbraio, mentre attraversava a piedi la strada in compagnia di un anziano amico, è stato travolto da una moto di grossa cilindrata, risultata sprovvista di assicurazione, guidata da un 35enne al quale era stata revocata la patente. Soccorso dal 118 e trasportato in codice verde all’ospedale Mater Dei di Bari, è stato dimesso dopo poche ore con prognosi di 7 giorni. Una settimana più tardi, per forti dolori all’addome, i familiari hanno chiamato nuovamente l’ambulanza che lo ha portato in codice rosso al Policlinico di Bari dove è stato sottoposto d’urgenza ad un intervento di asportazione della milza. Da allora le sue condizioni sono rimaste critiche e, a partire dal 4 aprile, è stato trasferito in tre diversi ospedali, Castellana Grotte, Turi e infine Acquaviva, dove è morto il 29 maggio per cause che saranno accertate dall’autopsia.

Dopo la denuncia della famiglia presentata ai Carabinieri, il pm di turno Baldo Pisani ha infatti aperto un fascicolo ipotizzando il reato di omicidio colposo nei confronti di tutti i sanitari che hanno avuto in cura la vittima, trasferita di volta in volta nei reparti di cardiologia, pneumologia, medicina interna, fisiopatologia respiratoria, nefrologia e gastroenterologia. Nel registro degli indagati è formalmente iscritto anche il 35enne che ha investito la vittima nel febbraio scorso, accusato di omicidio stradale. La Procura ha conferito l’incarico per l’autopsia ai medici legali Francesco Introna e Antonio Margari.

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