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Domenica 19 Novembre 2017 | 04:17

Denuncia dei sindacati

Taranto, precari fanno ricorso
L'Asl li licenzia per ritorsione

Taranto, precari fanno ricorsoL'Asl li licenzia per ritorsione

L’Asl di Taranto «licenzia i suoi precari per ritorsione": è quanto denunciano le segreterie territoriali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. In una lettera inviata al ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, al prefetto di Taranto, al presidente della Regione Puglia, ai parlamentari ionici e al sindaco di Taranto, le organizzazioni sindacali criticano «l'atteggiamento attuato dalla direzione generale della Asl di Taranto - è detto in una nota - nei confronti dei lavoratori precari che hanno 'osatò adire le vie giudiziarie per il riconoscimento dell’utilizzo abusivo dello strumento del contratto a tempo determinato da parte dell’azienda sanitaria tarantina».

Nello specifico, l’Azienda sanitaria locale «sta facendo recapitare in questi giorni - osservano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl - a tutti quei lavoratori precari oggi in servizio (che nella maggior parte dei casi beneficiano di un contratto a tempo determinato con scadenza 31 dicembre 2018), che hanno ottenuto una sentenza di condanna nei confronti della stessa, delle missive con le quali provvede alla risoluzione anticipata del rapporto di lavoro». In questo modo, concludono i sindacati, l'Asl «tenta di attuare un’opera di pressione sui lavoratori attraverso la caduta occupazionale, proprio quando il Governo Italiano, con la cosiddetta Legge Madia, si avvia ad un piano di stabilizzazione dei precari pubblici. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl sono intenzionate ad utilizzare tutti gli strumenti in proprio possesso, politici, sindacali e legali, al fine di dare una ferma e risoluta risposta al provocatorio e prevaricatorio contegno adottato dall’amministrazione sanitaria».

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