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Sabato 16 Dicembre 2017 | 08:05

musica

Notte della Taranta
20 anni nel segno della pace

Raphael Gualazzi

ROMA - La Notte della Taranta festeggia 20 anni. Vent'anni che hanno visto alternarsi sul palco del festival itinerante oltre 600 ospiti, davanti a più di 2 milioni e 700 mila persone. E che anche quest’anno, dal 6 al 26 agosto il Salento si prepara ad accogliere il più grande festival di musica popolare in Europa. Maestro concertatore dell’edizione 2017, che si muoverà tra 18 tappe (con le novità di Nardò e Torre San Giovanni), è Raphael Gualazzi, e tra gli ospiti internazionali già annunciati ci sono la cantautrice americana Suzanne Vega, il sassofonista dei Rolling Stones Tim Ries, il percussionista Pedrito Martinez e Yael Deckelbaum, che ha composto la preghiera delle madri per la Marcia della Speranza delle donne ebree e arabe nell’ottobre 2016: si esibiranno nel concerto della serata finale a Melpignano (Lecce) e, come da tradizione del festival, interpreteranno i brani della tradizione salentina. In tutto saranno 42 i gruppi partecipanti per oltre 60 ore di musica live.

«La musica è dinamica e non si può innovare se non partendo dalla tradizione - ha detto il maestro concertatore Gualazzi, che metterà a disposizione della Notte della Taranta il suo amore per il jazz e il blues e dirigerà l’Orchestra Popolare -. Cominciando a lavorare mi sono reso conto di come la pizzica e le musiche afro-americane siano affini: in entrambi i casi è la sublimazione di una sofferenza in un determinato periodo storico per gli schiavi d’America come per il sud Italia. Oggi la pizzica è piena di energia e di divertimento. Ed è quello che cercherò di restituire», ha aggiunto il cantante, che è in radio con il brano La fine del mondo.

I 20 anni della Notte della Taranta saranno nel segno della pace, tema scelto per il concertone del 26 agosto, e della solidarietà con la partnership con l’Unicef. La pizzica diventa così ambasciatrice di un messaggio di pace tra i popoli, i canti diventano ponte di dialogo.
«I 20 anni della Notte della Taranta sono il riconoscimento della storia di un successo straordinario - ha detto il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini -. Per questo ho chiesto all’Enit di lavorare su un progetto di promozione specifica della Notte della Taranta, nella sua parte internazionale in giro per il mondo. Un ulteriore contributo alla crescita di una storia straordinaria. E la cultura oltre ad essere un modo per arricchire le anime e anche un modo per sostenere l’economia». L'evento ha, infatti, un impatto economico non irrilevante per il Salento: negli ultimi 10 anni per ogni euro speso, la ricaduta è stata di 4,3 euro (un dato che non può vantare nessun altro festival), con un impatto dei turisti che arrivano fuori dal Salento per il solo festival di oltre 25 milioni di euro.
«Sono convinto che qui si possa concepire il futuro del Paese, in un nuovo modello di civiltà», ha aggiunto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. (di Claudia Fascia, ANSA) 

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