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Lunedì 23 Ottobre 2017 | 00:52

cavallino

«Troppi bimbi malformati»
I pediatri allertano la Asl

Allergie, sindromi e malattie rare in aumento. Sotto accusa aria e suolo

«Troppi bimbi malformati» I pediatri allertano la Asl

Tiziana Colluto

Troppe malformazioni congenite e troppe allergie nei bambini dei comuni immediatamente a sud di Lecce. La preoccupazione spinge i pediatri di libera scelta della zona a prendere carta e penna e scrivere alla Asl, per chiedere di avviare un monitoraggio capillare e capire cosa sta accadendo.

I numeri sono importanti. Premessa: si tratta di dati grezzi, ma provengono da una fonte qualificata, vale a dire gli stessi medici che chiedono ora all’azienda sanitaria di procedere ad un confronto con gli ultimi anni, per avere contezza dell’evoluzione, specie nell’ultimo decennio.

Valutando le condizioni di salute dei bambini tra i 3 e i 13 anni, solo a Cavallino e Castromediano, sono emersi 120 allergici su 940 piccoli, con un tasso grezzo pari al 12,5 per cento, superiore alla media nazionale dell’11,5 e tendente a quella delle grandi città del nord, pari al 14 per cento. Un confronto con altre realtà del Leccese svela le prime differenze: a Martano, ad esempio, si è intorno al 10 per cento. A preoccupare di più sono, però, le malformazioni congenite: nei centri di Lizzanello, Merine, Cavallino e Castromediano, si registrano almeno 19 bimbi alle prese con malattie rare e sindromi varie. Molti o pochi? «È una quota quasi pari al doppio rispetto al dato atteso di un bambino colpito ogni 2mila abitanti – spiega il pediatra Claudio Casile - perché in questo caso ci si aspettava un massimo di dieci piccoli con malformazioni su una popolazione complessiva, tra i due Comuni, pari a circa 20mila abitanti». A destare ancora più preoccupazioni è la realtà di San Donato-Galugnano, dove si contano dieci bambini con malformazioni su neppure 6mila abitanti.

Sono i dati presentati pubblicamente domenica mattina, a Cavallino, durante l’incontro organizzato in piazza in occasione della prima uscita pubblica del “Comitato Salvaguardia Salute Cittadini Cavallino Castromediano”, un gruppo multidisciplinare composto da medici, tecnici ambientali, semplici cittadini.

È stato il pediatra Casile a sollevare il velo: «Non vogliamo destare allarmi, ma chiediamo attenzione sul tema, attraverso un controllo dei dati e uno studio più approfondito». E non solo sul versante prettamente sanitario, ma anche su quello ambientale: dieci anni fa, cadde nel vuoto la proposta avanzata al Comune di Cavallino dallo stesso Casile di installare delle centraline di controllo della qualità dell’aria, richiesta rinnovata negli ultimi mesi dai banchi della minoranza consiliare.

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