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Giovedì 14 Dicembre 2017 | 14:22

La tratta veloce per Roma

«Noi, cancellati da Trenitalia»
Foggia si appella alla Regione

Da Emiliano il sindaco, il Presidente della Provincia e della Confcommercio

«Noi, cancellati da Trenitalia»Foggia si appella alla Regione

FILIPPO SANTIGLIANO

FOGGIA - Il sindaco di Foggia, Franco Landella, incontrerà oggi, a Bari, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Al centro dell’incontro il tema della mobilità e le recenti decisioni assunte da Trenitalia nell’ambito della definizione dei nuovi orari estivi.

«Assieme al presidente della Camera di Commercio, Fabio Porreca, rappresenteremo al Governatore la netta e totale contrarietà della Capitanata rispetto ai contenuti della nuova programmazione estiva di Trenitalia, che si configura come una penalizzazione per la provincia di Foggia e, più in generale, per il Nord della Puglia. Al presidente della Regione chiederemo di essere parte attiva di questa vertenza, sostenendo concretamente, sul piano istituzionale e politico, le ragioni del territorio nell’interlocuzione con Trenitalia», dichiara il sindaco Landella.

Il riferimento è ai treno senza fermata su Foggia da Bari verso Roma, il cosiddetto treno veloce, ora possibile solo grazie all’utilizzo del by pass su Foggia (a 1600 metri dalla stazione), voluto dalla Regione a guida Vendola. Nei patti era però stato specificato che il by pass sarebbe stato utilizzato per i treni merci. Dall’11 giugno non sarà così a meno di ripensamenti di Trenitalia.

«Al bando inutili e pericolosi campanilismi, certo siamo tutti impegnati ad invertire un trend che ci vede sempre rincorrere gli altri. Sono convinto che Trenitalia debba istituire un servizio omogeneo per la collettività, senza zone d’ombra. Oggi, con le altre Istituzioni, incontrerò a Bari il Presidente della Regione, Michele Emiliano. Domani in Consiglio Provinciale decideremo senza tentennamenti, azioni comuni onde evitare ulteriori disagi alla provincia di Foggia», aggiunge Francesco Miglio, presidente della Provincia di Foggia.

Molto duro a questo proposito il presidente della seconda commissione in Consiglio regionale, Mino Borraccino di Sinistra Italiana (è di Taranto): «La Provincia di Foggia invece è stata esclusa da questi miglioramenti non ottenendo quel collegamento mattutino con la capitale, sbandierato da esponenti PD e M5S solo per accaparrarsi la maternità ed il consenso elettorale per un vittoria mai ottenuta. Trenitalia, tra le vere responsabili della disastrosa mobilità a livello nazionale e regionale, dimentica il suo ruolo di "dover garantire servizi pubblici" che sono essenziali per lo sviluppo di un territorio, ma dimostra anche scarsa lungimiranza e capacità amministrativa, escludendo dai propri investimenti la Capitanata che attrae visitatori, quanto e più delle altre zone pugliesi.» «La mobilità è un settore strategico per lo sviluppo, soprattutto in zone sprovviste di un efficace sistema di viabilità e Gargano e Monti Dauni vi rientrano a pieno. Molte - conclude Borraccino - sono le mancate coincidenze tra i treni in arrivo e partenza delle Ferrovie del Gargano con i treni in partenza e in arrivo di Trenitalia alla stazione di Foggia. Riteniamo inconcepibile che per un paio di minuti si peggiori pesantemente il servizio per pendolari e turisti».

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Commenti all'articolo

  • Filosofo

    29 Maggio 2017 - 11:11

    CHIARIAMO. Non ho nulla contro la Provincia di Foggia ma occorre ragionare. Non si può permettere che un treno a alta velocità arrivi a Foggia E POI TORNI INDIETRO FIN QUASI A CANOSA per proseguire per Roma. Le Ferrovie possono fare una cosa semplicissima: 1) stabilire una fermata a Barletta; 2) offrire ai foggiani la tratta gratis da Foggia a Barletta, per poi prendere il treno ultraveloce.

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