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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 21:30

«Race», agganciate 21 auto

Bari, il carro attrezzi è d'oro
Costa cinque volte la multa

150 euro per una rimozione: la Prefettura ne prevede la metà. Le 7 ditte lavorano col Comune da anni senza gara: in altre città si paga meno.

Bari, il carro attrezzi è d'oroCosta cinque volte la multa

NICOLA PEPE

Nella notte tra sabato e domenica, tra corso Vittorio Emanuele e il lungomare sono state agganciate dal carro attrezzi 21 auto e tre moto parcheggiate in divieto di sosta, o meglio in quei tratti interessati dal percorso della «Race for the cure». Una fatale e costosa distrazione (i cartelli erano stati posizionati tre giorni prima e i vigili hanno presidiato la zona per scongiurare qualche sosta) visto che oltre alla multa (meno di 30 euro se pagata in 5 giorni), i malcapitati hanno dovuto sborsare una somma di 150 euro per ritirare l'auto. Si tratta di un vero e proprio salasso visto che la cifra è cinque volte superiore l'importo della multa. Una somma da capogiro che non avrebbe eguali in Puglia e altre parti d'Italia, dove le tariffe sono più contenute. 

Bari, infatti, è una delle poche realtà dove il servizio di rimozione con carro attrezzi da parte di sette società «di fiducia» del Comune è regolamentato da un criterio a rotazione, senza che vi sia stata una gara o una delibera del Comune che fissa le tariffe previste da un decreto ministeriale del 1998.

L'ulteriore paradosso sta nel fatto che proprio in questi giorni la Prefettura ha pubblicato un bando di gara per lo stesso servizio con la sola differenza che, al posto del divieto di sosta, la rimozione è legata al sequestro o al fermo del mezzo. L’attività, insomma, è identica ma le cifre previste da riconoscere alle ditte sono più basse (come  si ricava dallo stralcio del bando che pubblichiamo qui in basso) . 

Applicando tale criterio prefettizio al Comune di Bari, gli automobilisti che ieri si sono ritrovati l’auto agganciata, avrebbero dovuto pagare 70 euro in caso di mezzo di media cilindrata e, poco meno di 100 euro, per una vettura più «grossa». Meno della metà: nulla a che vedere con i 120 o 150 euro pagati ieri mattina.

Ci chiediamo: premesso che i costi di tale servizio sono comunque disciplinati da una norma, e visto che il Codice della strada lo prevede, perchè il Comune di Bari non fissa delle regole chiare, possibilmente attraverso una gara pubblica magari partendo da subito dalle taruffe della prefettura? Un po’ di trasparenza, e perchè no, concorrenza tra le stesse aziende, non guasterebbe soprattutto se evita un ingiusto danno ai cittadini «distratti».

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Commenti all'articolo

  • Filosofo

    29 Maggio 2017 - 11:11

    Gara pubblica per le autogru? Ma stiamo scherzando?.......... Il Sindaco cosa risponde?

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