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Sabato 25 Novembre 2017 | 08:28

I tributi non versati

Bitonto, scandalo Cerin
sequestrati 4 milioni
beni a società «schermo»

Gli immobili trasferiti da una società all'altra per sfuggire al sequestro finalizzato a risarcire l'ente pubblico

corte dei conti bari

Beni per oltre quattro milioni di euro, consistenti in immobili e terreni, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza nei confronti della Siart immobiliare, società ritenuta uno schermo della Cerin, il concessionario della riscossione di Bitonto finito nel mirino di una indagine penale per essersi appropriato di tributi pari a oltre 4 milioni di euro del comune di Bitonto mai versati alle casse municipali. Per la prima volta è stato adottato un provvedimento di revoca societaria da parte dei magistrati della Corte dei conti.

Il sequestro contabile, trae origine dalle indagini penali e contabili svolte dalla Guardia di finanza nei confronti della Cerin srl, per cui la Procura della Corte dei Conti aveva emesso un anno fa un primo decreto di sequestro ante causam, su immobili e rapporti finanziari di Giuseppe Donato Colapinto, già amministratore unico della Cerin srl.

In quell’occasione non si potè procedere al sequestro nei confronti dei beni della società in quanto la stessa aveva venduto molti immobili di valore alla Siart srl, dalla quale era, poi, nata, per scissione la Siart Immobiliare Srl (beneficiaria finale del patrimonio immobiliare di Cerin).

Successivamente sarebbe stata accertata la natura di mero schermo societario della SIART «finalizzato a dissimulare la reale proprietà dei beni in capo alla Cering - scrive la Gdf - e pertanto, la Procura contabile ha avviato, per la prima volta, un’azione revocatoria, accolta dalla Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti di Bari. ex art. 2901 del codice civile, di tutti gli atti societari posti in essere nonché dei correlati atti di vendita dei beni».

Di conseguenza, la Procura contabile - guidata dalla Dr.ssa Carmela de Gennaro - con richiesta a firma del vice procuratore Generale Dr. Carlo Picuno, ha potuto ottenere il sequestro (in corso di causa) di tutti i beni fittiziamente acquistati da Siart e transitati in Siart Immobiliare, in quanto considerati, in realtà, della Cerin srl.

Le particelle immobiliari sottoposte a sequestro sono, per l’esattezza, nr. 13 (tra catasto urbano e catasto terreni), cosi distribuite: un laboratorio artigianale sito nel Comune di Statte (TA); un grande compendio immobiliare in Bari-Santo Spirito denominato “Istituto Pontificio delle Maestre Pie Filippine”, con annesso terreno; un locale ubicato in Bitonto (BA).

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