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Venerdì 24 Novembre 2017 | 12:02

L'impresa della Pink Roma battuta ai rigori la serie A è una realtà

di Tiziano Tridente

BARI - La Pink Bari batte la Roma ai calci di rigore e dopo una stagione trascorsa nell’inferno della cadetteria, con la settimana di purgatorio passata in attesa dello spareggio promozione, ritorna nel paradiso della serie A. Sul campo neutro del Poggio degli Ulivi di Pescara è un susseguirsi di emozioni. Le più forti arrivano nei tempi supplementari, con la Pink che passa in vantaggio con Ceci e viene raggiunta da Pittaccio. E poi ancora durante i calci di rigori, con l’errore iniziale della stessa Ceci pareggiato da quello di Proietti, e la grande parata di Roberta Aprile su Castiello che manda in estasi il mai domo gruppo biancorosso.

Ad inizio gara cori e fumogeni salutano l’ingresso in campo delle squadre in una cornice di pubblico composta da cento tifosi arrivati da Bari e una cinquantina di supporter giunti in Abruzzo dalla Capitale. L’avvio di partita, sulla scia della vittoria ottenuta nell’incrocio dell’ultimo match di campionato al comunale di Bitetto, è tutto di marca barese. Il 3-1 dell’Antonucci sembra aver scalfito le sicurezze della squadra allenata da Seleman e la comitiva capitanata da Jenny Piro sfrutta l’inerzia di quel successo per dettare legge sul rettangolo verde: nel primo quarto di gara si gioca esclusivamente nella metà campo romana.

La Roma fa capolino dalle parti di Aprile solo al minuto numero 25. L’iniziativa è di Visentin che con un guizzo salta due avversarie e prova a sorprendere il portiere della nazionale Under17 sul primo palo: grande risposta dell’estremo difensore e palla in calcio d’angolo. A cinque minuti dalla fine del primo tempo si fa male Giusy Bassano, mister Cardone (D’Ermilio squalificato) decide di valutare l’entità dell’infortunio nell’intervallo con la Roma che prova ad approfittare della superiorità numerica nei quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro ma al riposo si va sullo 0-0.

Il secondo tempo inizia con Cangiano schierata in campo al posto di Bassano e prosegue col pallino del gioco passato decisamente nella mani della Roma: un predominio territoriale che non produce occasioni da gol fino al mezz’ora, quando Proietti colpisce la base del palo con un tiro da biliardo scoccato da appena dentro l’area di rigore e Pittaccio spara alto la palla tornata giocabile. Rogazione, entrata in campo al posto di Strisciuglio, ha due volte sui piedi la palla del vantaggio ma non riesce a superare Casaroli: la coda dello spareggio diventa più lunga con i supplementari.

Ceci segna in mischia, Pittaccio pareggia. Ancora Ceci sembra mandare tutto per aria, compreso il primo calcio di rigore, ma Aprile sui titoli di coda rimette tutte le cose al loro posto: la Pink, dopo appena un anno, torna in serie A.

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