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Giovedì 14 Dicembre 2017 | 15:58

L'iniziativa a Latiano

La «smart city» progettata
dagli studenti del Politecnico

Un esperimento unico in Italia

La «smart city» progettata dagli studenti del Politecnico

LATIANO - Sullo sfondo, una comunità fiera del suo patrimonio storico, culturale e architettonico. In prospettiva, una piccola smart city del Sud, che si innesterà nel nucleo urbano per renderlo moderno e funzionale, attraverso una serie di interventi strategici di ingegneria e di architettura d’avanguardia. E’ questo l’obiettivo principale del progetto presentato in una conferenza al Comune di Latiano dal sindaco, Cosimo Maiorano, dalla prorettrice vicaria del Politecnico di Bari, Loredana Ficarelli e dal presidente di federalberghi-Brindisi Pierangelo Argentieri sulla base di un’idea promossa dall’associazione culturale «L’Isola che non c’è».

A realizzarlo, sotto la guida di tutor d’eccezione, saranno venti giovani studiosi del Politecnico, selezionati tra i più brillanti laureandi e laureati dei corsi di Ingegneria e di Architettura, durante una full immersion di due settimane che si svolgerà a Latiano dal 3 al 14 luglio prossimi, tra attività di ricerca scientifica, condivisione delle idee e progettazione di interventi destinati a ridisegnare il contesto cittadino. L’iniziativa, unica nel suo genere, coinvolgerà accademici e professionisti dei settori dell’ingegneria e dell’architettura, con la partecipazione di enti pubblici e imprese, in particolare di Federalberghi Brindisi, che offrirà ospitalità ai ragazzi e ai docenti coinvolti.

«Latiano ha bisogno di un Piano urbanistico – ha dichiarato il sindaco Maiorano – che la proietti verso il futuro, ma che allo stesso tempo sia saldamente ancorato alla sua identità e ne rispetti la memoria. Quando, all’interno dell’Associazione, è nata questa idea che vedeva il convolgimento del Politecnico di Bari vera eccellenza culturale del nostro Meridione e fucina di innovazione in continuo miglioramento – ha aggiunto il primo cittadino – non abbiamo avuto dubbi».

Il progetto si svolgerà in forma di workshop; sede del laboratorio la sala Flora di Palazzo Imperiali appostitamente attrezzata.
«Anche per noi – ha commentato la prorettrice Ficarelli – è stato chiaro fin da subito che si trattava di un’iniziativa molto interessante sul piano scientifico e dalle ottime prospettive, in termini di benefici sociali, che si sposa perfettamente con le nostre politiche di terza missione, ossia finalizzate allo sviluppo del territorio. Come unico Politecnico nel Sud Italia siamo fortemente impegnati nella costruzione e nel rafforzamento di un rapporto sempre più stretto con le imprese, gli enti e le istituzioni che si mostrano sensibili al tema delle potenzialità da sfruttare e delle occasioni da cogliere, nell’ottica di un ecosistema dell’innovazione dove ognuno contribuisce a trasformare conoscenze e competenze in nuove tecnologie, modelli organizzativi, sistemi di produzione che ci rendano competitivi e garantiscano occupazione».

Dalle piazze alle periferie, dai servizi sociali agli impianti sportivi, dalla viabilità al verde pubblico, tutte le energie e la creatività dei giovani studiosi che parteciperanno al workshop saranno finalizzate a progettare il nuovo volto di Latiano, come elementi di modernità e funzionalità che potranno essere inseriti nella città.

«Non si tratta – ha aggiunto il sindaco - di un evento spot, ma l’inizio di una collaborazione che vogliamo rendere stabile». «Sul piano scientifico – ha sottolineato Ficarelli – lanciamo qui a Latiano un esperimento che, ne siamo certi, potrà fare da apripista ad un modello nuovo, da estendere, perché no, sul territorio». A dirsi interessata ad accogliere la proposta di replicare questa esperienza anche nella sua città la sindaca di Brindisi, Angela Carluccio presente ieri alla iniziativa.

All'incontro, moderato dal giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, Franco Giuliano sono intervenuti (oltre alla sindaca di Brindisi Carluccio), il vice sindaco di Oria, Conte, il professore Antonio Mininno dell'Università di Bari, il consigliere Calcagno, l'assessore Baldari. Per l'associazione il presidente Tiziano Fattizzo, Marisa Caroli.

Il sindaco si è impegnato oltre che ad approvare un atto formale di giunta a sostegno dell'iniziativa, ad allestire il laboratorio all'interno della Sala Flora di Palazzo Imperiali sede del workshop con attrezzature adatte al lavoro degli studenti e dei professori che lavoreranno per due settimane in loco.

Il programma e i dettagli sono stati presentati dalla dott. ssa Mariangela Turchiarulo, ricercatrice del Politecnico. La quale ha indicato quelli che saranno gli strumenti tecnici necessari per il lavoro da svolgere.

La prima sarà dedicata allo studio e conoscenza del territorio la seconda alla elaborazione dei progetti. Il lavoro finale sarà pubblicato con il contributo di un importante editore locale. Un volume che resterà a memoria di uno degli esperimenti urbanistici mai realizzato prima in Italia.

L'esperimento - ha promesso il presidente del Consiglio, Argentieri - costituirà l'inizio di un percorso che porterà nel giro di poco tempo (tre mesi) alla definitiva stesura del Pug. Una nuova fase, dunque, sembra iniziata.

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