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Martedì 17 Ottobre 2017 | 22:47

Trenitalia delude Decaro

Treni, niente diretto Bari-Roma
Collegamento veloce da Foggia

Si partirà l'11 giugno. L'azienda: valutazioni di mercato, impossibile creare il no-stop dal capoluogo pugliese

Treni, niente diretto Bari-RomaCollegamento veloce da Foggia

MASSIMILIANO SCAGLIARINI

BARI Il treno diretto Bari-Roma chiesto dal sindaco Antonio Decaro non ci sarà. Ma dall’11 giugno, con l'orario estivo, Trenitalia ha istituito una nuova coppia di collegamenti no-stop da Foggia verso la Capitale con fermata intermedia a Caserta. Un servizio sperimentale che l’azienda motiva con valutazioni di mercato, ma che avrà anche l'effetto di spegnere le polemiche (ingiustificate) degli scorsi mesi, con l'alzata di scudi dei foggiani alla sola ipotesi di un ulteriore collegamento diretto dal capoluogo di regione verso Roma.

L'indiscrezione del Foggia-Roma girava da giorni ma è di fatto ufficiale con la pubblicazione delle tracce. Al mattino la partenza è prevista alle 5,22 con arrivo 8,23, il ritorno dalla Capitale è alle 17 con arrivo alle 19,56. In realtà, in termini di traffico, Trenitalia mira soprattutto a potenziare il Caserta-Roma (una relazione su cui il pendolarismo è molto forte) dove ci sono già tre coppie di treni. La quarta, istituita per l'estate, è stata allungata fino a Foggia.

E il treno diretto da Bari, chiesto due mesi fa da Antonio Decaro e dato per certo fino a pochi giorni fa? Anche in questo caso, dietro la decisione di non istituirlo ci sono valutazioni di mercato. Ma, fanno notare fonti di Trenitalia, il nuovo Foggia-Roma porterà benefici al collegamento del mattino da Bari delle 7,14 (che in realtà ha origine da Lecce alle 5,50 e ferma a Foggia alle 8,13): l'istituzione del diretto dalla Capitanata dovrebbe infatti avere come effetto una maggior disponibilità di posti sul Frecciargento del mattino e sulla corrispondente corsa di ritorno. Il non detto di questo ragionamento, però, è che Trenitalia sarebbe disponibile a lanciare il Bari-Roma non stop a fronte di un contributo degli enti pubblici: si tratta infatti di servizi a mercato, sui quali l'azienda deve innanzitutto far quadrare i conti.

Nel frattempo, le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Orsa e Ugl, pur esprimendo «apprezzamento» per il nuovo diretto Foggia-Roma, fanno notare che «l’orario di partenza individuato (ore 6 circa) di fatto esclude una larga parte di utenza delle restanti province pugliesi dalla fruizione del servizio», perché non esiste un treno regionale in grado di condurre i pendolari a Foggia entro le 5,22 del mattino. Sempre in questa ottica, i sindacati chiedono «la riattivazione del servizio Freccia Rossa sulla direttrice Adriatica esteso fino a Lecce per lo meno nel periodo estivo, tenuto conto dell’alta frequentazione registrata su quella tratta in quel periodo dell’anno» e auspicano per questo un intervento economico della Regione.

Per quanto riguarda invece il servizio regionale, Trenitalia ha sostanzialmente ufficializzato le novità per l'estate. La principale è l'introduzione dell'orario cadenzato (le partenze avvengono a minuti fissi di ogni ora), molto comodo per i pendolari. Da segnalare il nuovo collegamento veloce Bari-Taranto e il prolungamento su Taranto di una coppia di treni Bari-Gioia del Colle. Viene riattivata, come previsto, la Foggia-Manfredonia, con orari modificati per garantire le coincidenze. Tuttavia ci saranno rallentamenti sulla Taranto-Brindisi (per i passaggi a livello non presidiati), mentre dal 31 luglio al 20 agosto verrà chiusa per lavori la linea Potenza-Foggia.

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CGIL BAT: NUOVA CORSA NON SODDISFA UTENTI - «Non solo non si restituisce ciò che alcuni anni fa è stato tolto ma si istituisce anche una nuova corsa per la capitale che non guarda assolutamente alla realtà di un intero territorio, «strozzando» nei fatti il trasporto ferroviario nella Regione. La vicenda è quella che riguarda il nuovo collegamento Foggia-Roma che dovrebbe entrare in funzione dall’inizio del prossimo mese e che, stando alle prime notizie diffuse, partirà alle 5.20 dal capoluogo dauno. In nessun comune della Bat (di quelli serviti da Fs), al momento, c'è un treno che consenta ai viaggiatori di arrivare a Foggia alle 5 di mattina». E’ quanto si legge in una nota della Cgil di Barletta, Andria, Trani.
«Gli utenti che, invece, riusciranno a prenderlo dovranno rientrare in Puglia alle 18, un orario che non consente di vivere la giornata romana, che sia dettata da ragioni di studio, lavoro o questioni personali, a pieno», prosegue la nota.
«Insomma - commenta Ruggero Di Noia, segretario generale della Filt Cgil Bat - non solo pochi collegamenti dalla Puglia a Roma ma anche mal organizzati. Ora nell’arco della giornata abbiamo tre coppie di treni veloci Frecciargento ed una coppia di treni Intercity a collegare Barletta a Roma, la metà delle corse di alcuni anni fa con l’ultimo treno che parte dalla capitale alle 18, poi se ne riparla il giorno dopo. Apprezziamo certo il fatto che si sia istituita una corsa veloce ma sarebbe necessario istituire un collegamento da Barletta a Foggia, se non anche da Bari, affinché questo nuovo treno possa essere un vantaggio anche per gli altri territori».
«Questa nuova corsa decisa da Trenitalia - aggiunge il segretario generale della Cgil Bat, Giuseppe Deleonardis - pur essendo un fatto apprezzabile non garantisce a questo territorio un servizio idoneo. Da Andria, Barletta o Trani bisognerebbe muoversi alle 4 di mattina per riuscire a prendere quel treno ma soprattutto con mezzi propri visto che non c'è un regionale che parta così presto per la capitanata. Viene praticamente istituita una linea che strozza la Regione e taglia fuori tutte le altre cinque province pugliesi».(

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