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Meredith, bufera sull'intervista
di Guede. I legali lo lasciano
Sollecito: «Chiederò i danni»

Meredith, Guede in Tv: entrato in casa perchè mi ha aperto lei

PERUGIA - Ha suscitato clamore l'intervista rilasciata a Storie maledette in onda su Rai3 da parte di Rudy Guede, condannato a 16 anni di carcere per concorso nell'omicidio di Meredith Kertcher, assassinata nel 2007. L’ivoriano sta scontando nel carcere di Viterbo 16 anni di reclusione per l’omicidio di Meredith Kercher. Delitto per il quale invece sono stati definitivamente assolti dalla Cassazione nel marzo 2015 Sollecito e la Knox, che si sono sempre proclamati estranei a quanto successo. Nell’intervista concessa a Franca Leosini, Guede ha sostenuto di avere conosciuto Meredith ai primi di ottobre e di averla incontrata altre volte nei locali notturni perugini.

«La sera di Halloween - ha aggiunto - c'eravamo messi d’accordo per vederci il giorno dopo. Mi sono presentato a casa sua solo per questo motivo».«Se sono entrato in quella casa di via della Pergola la sera del primo novembre (del 2007 - ndr) è solo perchè mi ha aperto Meredith. Non perchè mi sono arrampicato o mi hanno aperto Raffaele Sollecito e Amanda Knox" da hetto il giovane ivoriano

L’ivoriano ha parlato della Kercher come di «una ragazza seria, sapeva il fatto suo; quel carisma mi ha affascinato».
Guede ha quindi ripercorso quelle che sono state a suo avviso le fasi dell’omicidio. Ha detto di essere andato in bagno e di essersi messo ad ascoltare musica con le cuffiette, per poi sentire la voce della Knox (conosciuta in un locale dove l'americana lavorava) che discuteva con Kercher la quale si sarebbe lamentata in precedenza per una questione di soldi. «Ho riconosciuto - ha spiegato - la voce di Amanda al 101 per cento. Poi ho sentito un urlo fortissimo mentre ascoltavo l’i-pod a volume altissimo. Una voce straziante». Inoltre, il giovane ha parlato della presenza nella villetta di via della Pergola di un uomo del quale non ha fatto il nome.

E infine la clamorosa rivelazione sulla volontù di chiedere la revisione del processo: «Ci mancherebbe che non penso a questa opportunità...": ha risposto Guede a Franca ribadendo di non avere ucciso la studentessa inglese ma di avere il rammarico di non averla soccorsa dopo che era stata mortalmente ferita nella casa di via della Pergola. «Ho provato a spiegarlo ai giudici - ha detto - ma evidentemente non ci sono riuscito». «Meredith - ha sottolineato Guede - deve avere ancora giustizia e qualcuno dovrebbe dargliela».

Intanto, i suoi avvocati Valter Biscotti e Nicodemo Gentile hanno fatto sapere di voler lasciare la sua difesa "ritenendo ormai esauriti tutti gli aspetti tecnico-processuali che lo hanno coinvolto nella vicenda dell’omicidio Kercher". Nessun commento da parte degli avvocati sull'intervista rilasciata da Guede.

Ma non mancano gli interventi dei legali di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. L’intervista di Rudy Guede a Storie maledette «è il primo caso di revisione mediatica di un processo fatto con un mezzo pubblico e con soldi pubblici», precisa Luciano Ghirga che definisce «sconveniente e destinato al fallimento» il tentativo di Guede. «Valuteremo - ha anche sottolineato il legale - i contenuti dell’intervista in relazione alla posizione di Amanda Knox». 

Raffaele Sollecito «avvierà un’azione di risarcimento danni» ha deto oggi l’avvocato Giulia Bongiorno, uno dei difensori dell’ingegnere pugliese.  «Reputo di una gravità inaudita - ha sottolineato l’avvocato Bongiorno - il mancato rispetto di una sentenza ormai definitiva che ha accertato la totale innocenza di Raffaele Sollecito. Arrivata al termine di un lunghissimo calvario giudiziario, reso ancora più duro dall’amplificazione mediatica».

Per il legale «esiste un limite alla spettacolarizzazione delle vicende giudiziarie». «E questa volta - ha concluso l'avvocato Bongiorno - è stato ampiamente superato». Di «fiera dell’effimero e della menzogna» ha parlato l’altro difensore di Sollecito, l’avvocato Luca Maori. «Guede - ha aggiunto - pensa alla revisione? Si ma in peggio, visto che la giustizia lo ha 'graziatò infliggendogli solo 16 anni per un delitto tremendo come quello di Meredith Kercher». (

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